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Comunicati stampa

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Venerdì 10 gennaio, ore 20.30 all’Urban Center di Monza prima tappa del cineforum organizzato da Legambiente:

La meravigliosa vita delle farfalle

 Eccoci alla quinta edizione del “Cineforum per l’ambiente” organizzato dal Circolo Legambiente Alexander Langer. Quest’anno abbiamo selezionato dei film che declinano il tema “Conoscere e capire, questo è il #tempodelcoraggio”. Il tempo del coraggio è il tema scelto da Legambiente per il suo congresso nello scorso novembre, e mai come in questa nuova decade ci sembra opportuno e necessario. Oltre a ricordare quanto è importante cercare di sentire più vicino a noi la natura e la sua bellezza, cerchiamo di promuovere un approccio critico e responsabile alla crisi climatica, senza allarmismi ma con tanta attenzione e cura. Partendo dalle piccole cose per arrivare a quelle più grandi. Sempre con il patrocinio del comune di Monza, ed in collaborazione con Progetto Co-Scienza e MonzainBici, cominciamo

venerdì 10 gennaio, nella sala Carver dell’UrbanCenter/Binario 7, via Turati 6,  Monza

con il documentario La meravigliosa vita delle farfalle 

Prodotto da TerraMater e vincitore del premio “Parco Nazionale dello Stelvio” al Festival di Sondrio 2018, racconta la vita di un animale molto piccolo ma molto importante: la farfalla. Le farfalle sono molto sensibili alle alterazioni dell’ambiente, e quindi sono utilizzate da molti studiosi come bioindicatori, sentinelle della salute degli ambienti naturali: la loro presenza è indice di un buono stato della natura, la loro scomparsa o diminuzione ne evidenzia un'allarmante degenerazione. Conoscere e proteggere le farfalle è fondamentale per la salvaguardia dei nostri ecosistemi e per la conservazione della biodiversità, quella varietà degli organismi viventi che è fondamentale per la nostra sopravvivenza.

Alla conclusione del documentario, sarà nostro ospite il dottor Fabrizio Stefani del CNR, che approfondirà il tema della biodiversità con varie riflessioni.

Il programma prosegue con altre due serate:

Venerdì 14 febbraio: Antropocene – L’epoca umana

Venerdì 13 marzo: Controcorrente

 

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Statuto dei Lavoratori. A 50 anni dall’approvazione, concorso a premi per realizzare un logo commemorativo. Bando riservato agli under 35. Cgil MB: “Occasione per riflettere sulla portata di quel passaggio storico e per prepararsi alle nuove sfide

Un bando di concorso a premi, dedicato agli under 35, per la realizzazione di un logo che celebri il 50esimo anniversario dello Statuto dei Lavoratori. È una delle iniziative promosse dalla Camera del Lavoro di Monza e Brianza per commemorare la nascita di quell’insieme di norme che, insieme alla Costituzione, rappresenta ancora oggi la fonte normativa più importante in materia di lavoro.

Era il 20 maggio 1970: in Gazzetta Ufficiale veniva pubblicata la legge 300/1970. Il Parlamento l’aveva approvata pochi giorni prima con i voti favorevoli della maggioranza di governo (Democrazia cristiana, socialisti unitari e liberali) e dei repubblicani. Le altre forze politiche si erano astenute: in particolare, il Pci, pur essendo concorde e aver lavorato in quella direzione, lamentava la mancanza di tutele per i lavoratori delle imprese con meno di 15 dipendenti.

La gestazione dello Statuto dei Lavoratori parte da lontano: già negli anni Cinquanta del Novecento Giuseppe Di Vittorio, lo storico segretario della Cgil, aveva invocato nuove norme a protezione del Lavoro. Occorrerà attendere che il Paese completi la transizione da una struttura economico e sociale prevalentemente agricola a una vera realtà industriale.

Diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero; maggiori garanzie e tutele nei luoghi di lavoro; diritto di associazione e di attività sindacale; norme sul collocamento e articolo 18; norma, quest’ultima, che sanciva il principio di licenziamento valido solo per giusta causa o giustificato motivo (principio, come noto, radicalmente rivisto dalle più recenti riforme): lo Statuto dei Lavoratori è stato un punto di svolta fondamentale per la condizione del lavoro nel Paese e un punto di passaggio di grande portata economica che ha coinvolto l’intera società. Una legge nata nel pieno delle grandi rivendicazioni operaie e sindacali, approvata a pochi mesi dalla strage di piazza Fontana a Milano.

La ricorrenza dei cinquant’anni dall’approvazione dello Statuto dei Lavoratori – si legge nel bando scaricabile dal sito della Cgil di Monza e Brianza all’indirizzo www.cgilbrianza.it – ci offre la possibilità di riflettere sulla portata di quel passaggio storico. Prima di quelle norme, infatti, i lavoratori potevano essere licenziati senza motivo ed essere sfruttati senza limiti: oltrepassati i cancelli delle fabbriche, la dignità e libertà dei dipendenti potevano essere messe in discussione o del tutto negate per assecondare le esigenze dell'impresa”.

Oggi – si legge nel documento –, il mondo del lavoro si è molto trasformato e la sfida ha a che fare con le nuove forme tecnologiche della modernità, ma anche con qualcosa di molto antico. Ci riferiamo alle nuove modalità di sfruttamento messe in atto dal capitalismo della GIG economy. Un modello di impresa che basa le sue fortune sulle potenzialità della rete e genera un sistema di lavoro parcellizzato, al servizio delle piattaforme web che organizzano l’incontro tra domanda e offerta, dove ogni lavoratore è isolato nella sua porzione di ingranaggio”.

Anche per questi motivi, il “Concorso per la realizzazione del logo commemorativo del 50esimo anniversario dello Statuto dei Lavoratori” della Cgil di Monza e Brianza non si configura come mero atto celebrativo, ma intende offrire l’occasione per riflettere sull’importanza che assumono la libertà, la democrazia e la qualità del lavoro per la realizzazione di una vita dignitosa.

Il concorso è promosso dalla Camera del Lavoro territoriale e organizzato in collaborazione con NIdiL-Cgil di Monza e BrianzaAssociazione “Alisei” e Officina Giovani.

La proposta progettuale dovrà celebrare, in forma grafica, l’importanza delle lotte sindacali e della dignità del lavoro: l’opera diventerà il logo ufficiale della Cgil di Monza e Brianza per le iniziative di commemorazione che si svolgeranno durante l’anno 2020.

Possono partecipare tutti i cittadini, italiani o stranieri, di età compresa tra i 16 e i 34 anni. Le proposte vanno presentate entro il 31 gennaio 2020 alle ore 12.

La commissione esaminatrice dovrà esprimersi entro il 21 febbraio 2020. La commissione è composta da: Angela Mondellini, Segretaria Generale della Cgil di Monza e Brianza; Lino Ceccarelli, Segretario Generale di NIdiL-Cgil Monza e Brianza; Maddalena Orlando, responsabile del progetto “Sindacato Arte” dello Spi-Cgil e di Auser di Monza e Brianza; Walmer Bordon, artista; Giorgio Garofalo, Presidente dell’Associazione “Alisei”; Dinithi Maheshika Miral, in arte Mashi Miranda, coworker di Officina Giovani; Giulia Zatta, professionista freelance di grafica, video e comunicazione.

Al vincitore del concorso verrà riconosciuto un premio simbolico e un premio in denaro di 500 euro. Altri due premi speciali sono previsti per il lavoro più creativo e per l’opera con la maggiore “forza del messaggio”.

"La bella storia del sindacalismo italiano ci carica di una grande responsabilità. Dobbiamo lavorare insieme per ricostruire un quadro normativo di diritti per le nuove generazioni e per tutte e tutti coloro che nel mercato del lavoro hanno una posizione precaria e sottopagata", dichiara Angela Mondellini, segretaria generale Cgil Monza e Brianza.

L'esperienza a diretto contatto con le condizioni di lavoro, in particolare giovanili, ci insegna che spesso non c’è consapevolezza del sistema di garanzie – legislative e contrattuali – che dal secondo dopoguerra in poi sono state ottenute dalle lavoratrici e dai lavoratori, spesso attraverso lotte dure e sacrifici pesanti. Auspichiamo che l’iniziativa possa aiutare i più giovani a recuperare il significato di quella straordinaria esperienza”, ha commentato Lino Ceccarelli, segretario generale NIdiL-Cgil di Monza e Brianza.

 

 

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Colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici in via Maggiolini. Nel 2020 al via il servizio di car-sharing in città

Una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici, quale ulteriore spinta verso la mobilità sostenibile. La Giunta Comunale ha approvato lo schema di convenzione fra il Comune di Lissone e la società RetiPiù per la concessione di un’area pubblica da destinare alla realizzazione, alla gestione e alla manutenzione di una stazione di ricarica dei veicoli elettrici. La postazione garantirà la ricarica contemporanea di due veicoli; uno di questi sarà riservato alla vettura che potrà essere noleggiata tramite car-sharing elettrico, servizio di prossima attivazione in città.

Il primo passo del progetto di supporto alla mobilità elettrica ha individuato l’area di sosta di via Maggiolini dove collocare la colonnina; il parcheggio, adiacente al Municipio, si trova in una zona limitrofa al centro storico e vicina a servizi e attività commerciali. La sottoscrizione dell’accordo avrà durata decennale, a costo zero per il Comune di Lissone. Tutte le spese per la fornitura, posa e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti saranno in carico alla società Retipiù.

“Uno degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale è quello di promuovere la mobilità elettrica, installando infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici e favorendo lo sviluppo del car sharing di auto elettriche - afferma Antonio Erba, assessore con delega all’Ecologia - Un piccolo passo nella direzione di una Lissone sempre più smart city, sostenibile e innovativa, attenta all’ambiente e al benessere dei cittadini”.

Per un periodo sperimentale di due anni, il Comune di Lissone ha affidato alla società E-VAI il servizio di car-sharing sul territorio lissonese. Entro il primo semestre del 2020 è prevista l’attivazione del servizio, la creazione di uno spazio di sosta riservato al car-sharing fra via Gramsci e via Maggiolini e la messa a disposizione della vettura elettrica che potrà essere condivisa, previa prenotazione, tra il Comune e tutti i Cittadini, Associazioni, Imprese ed Enti Locali.

Il veicolo elettrico sarà dotato di abs, airbag, cambio automatico e climatizzatore. La gestione del car-sharing avverrà tramite piattaforma web e app E-Vai con cui si potrà provvedere alla gestione prenotazione, apertura e chiusura della vettura.

Lissone, 2 Gennaio 2020

 

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Bosco Urbano, protocollo di intesa tra Comune e PLIS GruBria per la riqualificazione delle aree verdi

Riqualificare le aree verdi del Bosco Urbano, garantendo una maggiore fruibilità e vivibilità nell’ottica di una valorizzazione che le renda sempre più parte del tessuto cittadino. Comune di Lissone e Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grubria hanno sottoscritto un protocollo di intesa per lo sviluppo di un progetto di fattibilità finalizzato alla riqualificazione delle aree del “Bosco urbano”. Complessivamente si tratta di una superficie di circa 65.000 metri quadrati con ingresso da via Bottego, caratterizzata dalla presenza del Laghetto Urbano e di un fitto incrocio di sentieri sterrati destinati alla mobilità dolce. Scopo del progetto sarà lo sviluppo di un’idea che offra gli spunti per una maggiore fruibilità e vivibilità del verde, nell’ottica di dare la massima continuità alle connessioni ecologiche, preservando gli elementi naturali esistenti e d sviluppandone di nuovi. Il PLIS GruBria avrà il compito di progettare la fattibilità tecnico-economica della riqualificazione delle aree del Bosco Urbano, uno degli obiettivi già inseriti nelle linee di mandato amministrativo 2017-2022 dell’Amministrazione Comunale.

Lissone, 30 Dicembre 2019

 

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Il licenziamento sotto l'albero

Il 19 dicembre, al suo rientro in azienda, dopo un periodo consistente di malattia, viene consegnata ad una lavoratrice la lettera di licenziamento immediato. Pochi minuti per prendere i propri effetti personali e poi a casa senza se e senza ma: deve lasciare subito il posto di lavoro. Immediata la reazione della RSU e della Filctem Cgil Monza, a nulla è servito chiedere un incontro urgente a Polifibra per chiarimenti in merito al licenziamento. L'azienda, infatti, riceverà le OO.SS. solo il giorno successivo. Un primo sciopero con presidio è stato fatto subito il giorno 19 per chiedere l'immediato ritiro del licenziamento, ma l'azienda si è dimostrata sorda nel non volere ascoltare le nostre ragioni e cieca nel non vedere una partecipazione quasi totale dei lavoratori allo sciopero. L'incontro del giorno 20 dicembre lascia la RSU e la Filctem Cgil con molti punti di domanda, non ci sono risposte convincenti sia nel metodo e sia nel merito, un metodo ottocentesco, irriguardoso della persona e un merito che lascia il tempo che trova, soppressione della mansione. L'azienda, facente parte del gruppo Ritrama, sta per essere acquisita dal gruppo Fedrigoni e a tal proposito si era tenuto un incontro il 4 dicembre dove l'azienda aveva dato garanzie circa il mantenimento dei livelli occupazionali. Ancor meno convince la soppressione della mansione in sé, per una riorganizzazione, volta esclusivamente a redistribuire il lavoro della lavoratrice licenziata. Lo stesso giorno per ribadire la nostra contrarietà è stato indetto un altro sciopero. La RSU e la Filctem ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori che partecipando allo sciopero hanno condannato con noi il comportamento dell'azienda e hanno contestualmente espresso solidarietà alla lavoratrice, perché dobbiamo sempre ricordarci che dietro un posto di lavoro c'è' una persona.

Che si vergogni l'azienda per un simile comportamento!

Filctem Cgil monza

 RSU Polifibra

 

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Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati di Monza sul trasferimento del Soprintendente Luca Rinaldi da Milano a Brescia.

L’Architetto Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia, belle Arti e Paesaggio della Lombardia Occidentale, dopo soli tre anni, è stato trasferito dalla sede di Milano a Brescia e dunque non si occuperà più dei beni culturali della nostra città.

“… affrontiamo e risolviamo i problemi”, aveva detto, il 19 novembre, all’incontro dei vincitori del Il° concorso di idee’ per il rilancio della Villa Reale, indetto dalla Triennale, in collaborazione con la Camera di Commercio.

Si era spesso pronunciato lamentando il fatto che Villa Reale e Parco di Monza fossero utilizzati “…come un grande contenitore privo di un progetto unitario e sostanzialmente caratterizzato da scelte che di volta in volta vengono decise da chi dispone dei contributi “.

Recentemente si era pronunciato anche sullo sfruttamento speculativo dell’area ex-Buon Pastore promettendo: “Nessun edificio esistente sarà abbattuto, nessun albero ritenuto monumentale e di pregio sarà abbattuto”.

Tre anni, a nostro avviso, sono sicuramente insufficienti perché una Soprintendenza possa dire compiuto un lavoro la cui impronta, per affermarsi in modo completo, necessita di un più lungo periodo di attività.

Il trasferimento, che non è stato richiesto da Rinaldi ma disposto d’ufficio, appare per molti versi inspiegabile e destano qualche interrogativo sulle motivazioni: forse che le sue affermazioni non sono piaciute a qualcuno?

Prendendo atto della scelta, auspichiamo che il nuovo Soprintendente vorrà tener conto delle preoccupazioni e delle raccomandazioni espresse da Rinaldi, nonché delle istanze sollevate e dei suggerimenti (tra cui il Libro Bianco 2.0) avanzati dalle Associazioni e dai Comitati cittadini del Coordinamento, in appoggio e in difesa del patrimonio naturalistico-artistico-culturale della Città (compreso il Parco e la Villa Reale), anche nel caso dell’eventuale creazione della Soprintendenza di Monza Brianza.

Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza: Legambiente Circolo di Monza, CCR Gruppo ambiente e territorio, Comitato Parco di Monza A. Cederna, Comitato “La Villa Reale è anche mia”, Comitato Bastacemento, Comitato via Boito-Monteverdi, Comitato via della Blandoria, Comitato Triante, Comitato quartiere S. Albino, Comitato quartiere San Donato, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Buon Pastore.

Monza, 22 dicembre 2019

 

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V_AIR 2020 - VIMERCATE ART IN RESIDENCE

Bando per residenze d'artista rivolto ad artisti dai 19 ai 35 anni. L'Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate propone la quarta edizione di V_AIR Vimercate Art In Residence, un programma annuale di residenze per artisti, orientato alla valorizzazione dell'arte contemporanea e al sostegno della produzione artistica giovanile. Il concept sul quale gli artisti sono invitati a produrre le loro opere nel 2020 ha per titolo "Città fluttuante / Post urban landscapes" e intende stimolare una riflessione attorno al concetto di città come luogo di attraversamento, di scambi commerciali e culturali. Allontanandosi dalla concezione unitaria che la caratterizza sin dall’antichi, la città oggi rappresenta uno spazio di progettazione del futuro, un luogo di scrittura degli immaginari della contemporaneità. V_Air 2020 invita gli artisti a confrontarsi con il tema, in adesione con il contesto di Vimercate e con le relazioni che il territorio circostante attiva. La curatela artistica del progetto è di Maria Paola Zedda, responsabile di numerosi progetti culturali nell’ambito delle arti performative e visive fra i quali "Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015". Le residenze avranno una durata di tre settimane, dal 4 al 24 maggio 2020 e saranno selezionati fino a un massimo di nove artisti con un'età compresa tra i 19 e i 35 anni compiuti, ai quali sarà assegnato un atelier presso la sede del museo in cui creare le proprie opere, un alloggio e un rimborso spese per un importo fino a € 1.500 per la produzione dell'opera. Potranno partecipare artisti operanti nell'ambito delle arti visive (pittura, scultura, grafica, street art, fotografia, video) senza limitazione di linguaggi espressivi e tecniche artistiche. L'atelier dell'artista sarà aperto al pubblico in momenti programmati e diventerà anche un luogo di incontro e ascolto con gli abitanti, i curatori e i critici d'arte. Come nelle precedenti edizioni, il periodo di residenza si concluderà con l'inaugurazione di una mostra collettiva nella quale saranno esposte tutte le opere realizzate. Al termine della residenza, ciascun artista prescelto donerà un'opera al Comune di Vimercate che entrerà a far parte delle collezioni museali. Le proposte presentate saranno sottoposte a valutazione da parte di una commissione di esperti appositamente costituita, secondo criteri predefiniti: originalità e qualità del progetto, coerenza col tema del bando, fattibilità del progetto, curriculum artistico. La scadenza per l'invio delle candidature è fissata entro le ore 12 del 7 febbraio 2020; il bando completo e la scheda di candidatura sono scaricabili sul sito del Comune di Vimercate e su quello del Museo MUST www.museomust.it Info: Comune di Vimercate.

Assessorato alla Cultura - Tel: 0396659488 - Email: info@museomust.it

Vimercate, 20 dicembre 2019

 

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UN NUOVO INFOPOINT IN PIAZZA TRENTO E TRIESTE

Completata la riqualificazione dei «point» turistici regionali. L’Inaugurazione venerdì 20 dicembre alle ore 18. Dario Allevi: «La città ormai è attrezzata per accogliere flussi turistici importanti»

 Monza, 18 dicembre 2019. Dopo quello della Stazione, nasce il nuovo Infopoint turistico ricavato all’interno degli ex archivi della Biblioteca Civica che affacciano su piazza Trento e Trieste.

Nuovi arredi e nuova sede. Grazie al «Bando per la valorizzazione e innovazione delle strutture di informazione e accoglienza turistica» di Regione Lombardia, il Comune di Monza ha completato gli interventi di riqualificazione delle strutture comunali. E non solo. Nel caso dell’Infopoint di piazza Trento e Trieste, che in precedenza si trovava in piazza Carducci, si tratta di un vero e proprio spostamento di sede.

L’attenzione ai turisti. «La scelta di posizionare il nuovo Infopoint nella piazza centrale, dove si svolgono i principali eventi della città, dimostra l’attenzione che questa Amministrazione riserva ai turisti: l’obiettivo è offrire a chi viene a visitare Monza un servizio all’altezza di un capoluogo di oltre 120 mila abitanti, ricco di storia, natura e cultura. Una città che è ormai pienamente attrezzata per accogliere flussi turistici importanti, come le ultime ricerche sulla qualità della vita mettono in evidenza», affermano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore al Marketing Territoriale Massimiliano Longo.

Il progetto. I locali sono stati recuperati con un intervento conservativo. Nel nuovo Infopoint è stata inserita una nuova parete curvilinea di circa 7 metri di lunghezza ed estesa in altezza con una sequenza di monitor videowall. È l’elemento principale verso cui convergerà lo sguardo di chi entra nell’Infopoint. Presente anche un bancone con la ripetizione in superficie del monitor dell’operatore per offrire una consultazione assistita, un tavolo touch screen per visualizzare i contenuti inseriti nella piattaforma informatica regionale denominata «Ecosistema Digitale Turistico» («EDT») e tablet per la consultazione in autonomia dei contenuti e, ancora, una sala polifunzionale. L’intera struttura è dotata di tutte le strumentazioni - dalla piattaforma elevatrice al bancone ribassato - per consentire l’accessibilità e la disponibilità dei contenuti all’utenza diversamente abile.

Lavoro di squadra. «Si è trattato di un bellissimo lavoro di squadra tra tecnici comunali che si sono passati il testimone per regalare alla città, proprio in corrispondenza del Natale, un Infopoint degno della terza città della Lombardia», sottolinea il Vicesindaco di Monza e Assessore ai Lavori Pubblici Simone Villa.

 

Tempi e investimenti. L’inaugurazione è prevista per venerdì 20 dicembre alle ore 18. Dopo il saluto delle autorità si terrà un concerto. L’Infopoint di piazza Trento e Trieste, su cui l’Amministrazione Comunale ha investito quasi 180 mila euro, aprirà ufficialmente al pubblico lunedì 13 gennaio 2020.

 

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Albero di Natale, qual è meglio? E chi non sa come disfarsi dell'albero (vero) può portarlo in ENPA!

Ogni anno in occasione delle feste si ripropone lo stesso tema di discussione: meglio un albero di Natale sintetico o uno vero?

Nonostante sia in crescita il numero delle persone che acquistano alberi di Natale naturali, nelle case degli italiani entrano di preferenza ancora gli abeti sintetici, realizzati in materiali vari: ci sono quelli in PVC, i più economici, quelli in polietilene, più costosi ma più simili ad alberi veri, e quelli in fibra ottica, spesso con aggiunta di led luminosi per creare combinazioni di luce.

Per un albero di Natale di plastica di medie dimensioni occorrono 20 kg di petrolio e 23 kg di CO2 emessa nell’atmosfera. Come se non bastasse, è bene ricordare che non può essere riciclato nella plastica ma finisce nella raccolta indifferenziata. Per contro un albero sintetico dopo l'uso può essere impacchettato e riposto per l'anno successivo.

Un albero vero può essere reimpiantato nel proprio giardino, purché abbia un apparato radicale integro, e purché durante le feste gli siano riservate le cure di cui ha bisogno, ad esempio mantenuto umido il terreno per non farlo seccare. Ovviamente questi abeti dovranno provenire esclusivamente da vivai specializzati e non prelevati in natura. In caso di alberi tagliati (sempre provenienti da vivai) l'albero può essere riciclato conferendolo nelle apposite piattaforme ecologiche.

L’alternativa? Portatelo da noi!

Alcuni comuni vanno incontro alle esigenze di chi non ha spazio per reimpiantare abeti natalizi con l’allestimento di centri per la loro raccolta e recupero. ENPA vi dà un’idea in più per un riciclo davvero solidaleportatelo da noi!

Nel rifugio di via San Damiano 21, infatti, un abete sarà più che gradito per abbellire le aree verdi del parco canile e anche andare a infoltire il bosco che sta prendendo vita nella nostra Oasi di biodiversità!

Per info: info@enpamonza.it.

 

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Bilancio previsionale 2020: confermati tutti i servizi, politica tributaria ancora più vicina alle fasce fragili della popolazione

Confermati tutti i servizi alla persona con un’attenzione particolare alla fascia 0-3 anni; aumentati gli importi per la cura del verde pubblico e per la manutenzione delle strade; invariate le imposte Imu, Tasi e Tari, mentre l’innalzamento della soglia di esenzione per l’addizionale Irpef sale fino ai redditi da 15.000 euro e riguarderà complessivamente oltre 11.000 contribuenti che non saranno soggetti al pagamento nel 2020. Nella seduta di martedì 16 dicembre, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio comunale di previsione per il 2020, con il voto compatto dei gruppi di maggioranza.

CAPITOLI DI SPESA

Equilibrio di bilancio previsto a 33,5 milioni di euro; le principali voci di spesa riguarderanno Ecologia (6,2 milioni), Servizi Sociali (6,1 milioni), Lavori Pubblici (2,1 milioni), Pubblica Istruzione (1,8) e Asilo Nido (547mila euro). Per il personale dell’Ente, prevista una spesa di 8,1 milioni: una cifra che certifica – cogliendo appieno le possibilità offerte dal contesto nazionale - il pieno sblocco delle assunzioni con un investimento sulle competenze del personale e un’attenzione al miglioramento dei servizi e all’innovazione tecnologica. Fra le altre voci di spesa rilevanti figurano Polizia Locale (789.000 euro), Cultura (452.000 euro) e Sport (162.000).

Fra le principali voci di entrata corrente, 6,8 milioni proverranno da IMU, 5,8 da TARI, 5 da addizionali Irpef e 800 mila da TASI. Trasferimenti da altri Enti porteranno a Lissone 2,3 milioni di euro, 1,5 milioni previsti da sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Confermata l’attività di accertamento tributario anti-evasione che porterà nelle casse 700 mila euro e nel 2020 si concentrerà in particolare sulla lotta all’evasione TARI, anche attraverso i più efficaci strumenti attribuiti dalla riforma della riscossione coattiva.

I SERVIZI ALLA CITTA’

Vengono confermati tutti i servizi alla persona, con particolare riferimento ai servizi sociali e ai servizi educativi, dando priorità alle fasce di popolazione più fragili come i bambini, gli anziani, le persone con disabilità. Per l’area-handicap, la spesa prevista è di 3 milioni di euro, per l’area-minori di 1,2 milioni e per la terza età di 930.000 euro; per la fragilità abitativa, stanziati 116.000 euro. Cresce l’investimento per la gestione dell’Asilo Nido (550.000 euro) col Comune che proseguirà nell’erogazione dei bonus Nidi Gratis anticipando il contributo regionale e ammettendo alla misura anche le strutture private convenzionate con il Comune.

Sul fronte dei lavori pubblici, incrementata di 300.000 euro rispetto al 2019 la voce di spesa relativa a manutenzione del verde e strade (per un totale di 2,1 milioni di euro).

Fra le spese in conto capitale previste nell’esercizio 2020, figurano la manutenzione straordinaria delle strade (2,5 milioni), la realizzazione di nuove piste ciclabili (1,9 milioni), la messa in sicurezza delle scuole (970.000 euro), la manutenzione straordinaria a edifici pubblici e impianti sportivi (1,2 milioni), il rifacimento di Villa Reati (520.000), la riqualificazione di Piazza Libertà (800.000).

Si investe anche sull’attivazione e l’introduzione dello Sportello telematico (60.000) che prenderà il via sin dai primi mesi del 2020 in un’ottica di semplificazione e innovazione digitale.

IMPOSTE E LOTTE ALL’EVASIONE

Invariate IMU e TASI (esenzione confermata per le start-up), aumentata la soglia di esenzione per l’IRPEF che non sarà richiesta per coloro che hanno reddito lordo complessivo inferiore a 15.000 euro (nel 2019, esenzione fino a 13.000 euro). Nel 2012 la soglia di esenzione era stata portata da 8.000 a 10.000 euro, mantenendo inalterata l’aliquota allo 0,4 per mille; nel 2015 l’esenzione è stata portata da 10.000 a 13.000 euro (aliquota passata da 0,4 a 0,59).

Con questa decisione, se fino al 2019 erano esenti 10.300 contribuenti lissonesi su un totale di 31.579, dal 2020 l’esenzione riguarderà 11.732 cittadini, con un incremento degli esenti rispetto allo scorso anno dell’11% e con un’esenzione complessiva che riguarderà il 37% dei lissonesi.

Contestualmente, l’addizionale IRPEF viene portata dallo 0.59 allo 0.75: concretamente, l’aumento inciderà per circa 32 euro annui sui redditi lordi fino a 20.000 euro e per circa 48 per redditi lordi fino a 30.000 euro. Complessivamente, l’introito IRPEF crescerà nel 2020 di 1 milione rispetto al 2019. Gli uffici comunali rimangono inoltre impegnati nella lotta all'evasione fiscale che per lo più sarà gestita internamente dall’Ente, concentrandosi in particolare sull'emersione delle attività e dei ricavi non dichiarati e proseguendo l'attività di controllo dei tributi locali; l’attività di accertamento avrà un valore complessivo di circa 700.000 euro nel 2020.

LE DICHIARAZIONI

“Il bilancio previsionale 2020 consolida tutti i servizi già oggi erogati dal Comune alla città ed anzi pone le basi per un Piano assunzioni che consenta all’Ente di mostrarsi al passo coi tempi e sempre più vicino al cittadino, con un incremento di circa 20 unità nel biennio 2019-2020 - afferma il sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi - nel 2020 potremo disporre di 4 nuovi agenti di Polizia Locale e manterremo la gestione diretta del nostro Asilo Nido. Complessivamente l’Ente potrà disporre di numerose nuove risorse per proseguire il proprio lavoro di sviluppo dei servizi alla città. Il Bilancio previsionale 2020 conferma la leva fiscale di Lissone sotto la media nazionale e il documento presentato garantisce elevati standard in termini di qualità e quantità di servizi nonostante i vincoli richiesti a livello nazionale”.

“La politica tributaria del Comune di Lissone si dimostra attenta alle fasce più deboli della popolazione, aver portato l’esenzione dell’Irpef a 15.000 euro mantenendo inalterate IMU e TASI, ne è la dimostrazione – afferma Domenico Colnaghi, assessore alle Risorse Economiche – nel quadro di un’incertezza tributaria nazionale e nell’attesa di conoscere il piano finanziario relativo alla TARI, oggetto di riforma con intervento dell’Arera, abbiamo fatto la scelta primaria di mantenere tutti i servizi erogati ad una città dalla popolazione di 46.000 abitanti, riuscendo addirittura ad innalzare alcune voci di spesa per le quali si sono riscontrate numerose sollecitazioni come nel caso delle manutenzioni stradali e della cura del verde”.

“Le aliquote Irpef, IMU e Tasi rimangono ancora al di sotto delle aliquote massime consentite e inferiori alla media di altri comuni delle nostre dimensioni - prosegue l’assessore Colnaghi - Il Bilancio previsionale inoltre garantisce anche nel 2020 un importante grado di investimenti andando verso la semplificazione sia dei servizi erogati sia dal punto di vista fiscale. Un risultato che condivido con la Giunta, con gli uffici e con le tante persone che hanno lavorato nel corso degli anni alla politica finanziaria dell’Ente: nel previsionale 2020 sono state premiate le scelte compiute in passato, in particolare quelle di non aumentare l’aliquota ordinaria dell’IMU sulla prima casa e di non prevedere alcuna aliquota Tasi per chi è in affitto”.

Lissone, 18 Dicembre 2019

 

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