Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Comunicati stampa

Attenzione. I materiali pubblicati in questa pagina non sono prodotti da Vorrei.
Vengono pubblicati su richiesta dei mittenti i quali se ne assumono ogni resposabilità.
Inviate i vostri comunicati a: info@vorrei.org

Print Friendly, PDF & Email
Print Friendly, PDF & Email

Al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Interni ed ai Gruppi Parlamentari di Camera e Senato, la rete Brianza Accogliente Solidale, che raccoglie oltre 120 associazioni del territorio, rivolge un accorato appello per la regolarizzazione dei migranti irregolari presenti nel nostro Paese. A favore di questo provvedimento spingono con urgenza ragioni di giustizia sociale, di sicurezza sanitaria, e di tenuta di aree importanti della nostra economia.

Nel corso degli ultimi anni il peggioramento progressivo delle normative sull'immigrazione e asilo culminate nei decreti "sicurezza" (2018 e 2019) e il sostanziale blocco dei flussi di ingresso per motivi di lavoro a tempo indeterminato (2011), pur in presenza di una costante richiesta di lavoratori nei vari settori, hanno prodotto una graduale riduzione dei diritti dei lavoratori migranti ed un aumento di quelli sprovvisti di regolare titolo di soggiorno, costringendo quindi molti lavoratori stranieri a lavorare in condizioni di irregolarità e di privazione di ogni tutela lavorativa e sociale, alimentando di conseguenza molte organizzazioni criminali grazie al lavoro sottopagato.

Si stima che il loro numero possa superare oggi il mezzo milione di persone. La maggior parte di queste persone lavora, in nero, in settori come l'agricoltura, l'edilizia, la logistica, il lavoro domestico e di cura, la ristorazione, il commercio, i trasporti eccetera. Si pensi solo al caso dell'agricoltura: mancano 250 mila lavoratori dato che gli stagionali stranieri sono bloccati nei paesi d'origine; nelle prossime settimane rischiamo di avere intere colture destinate al macero!

Poi c'è la sicurezza sanitaria del nostro Paese. L’art. 32 della nostra Costituzione recita che “la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. La lotta al Corona-virus viene spesso posta in contrapposizione con le esigenze dell'economia. Nel caso della regolarizzazione dei migranti irregolari le ragioni economiche si allineano a quelle sanitarie. Le misure di distanziamento sociale, quelle che ci hanno portato a stare reclusi in casa per mesi, non potranno mai bloccare il contagio fra chi non ha un proprio spazio privato separato da quello pubblico, fra chi convive in pochi metri quadrati con persone sempre diverse, di cui non può minimamente controllare gli spostamenti. Chiudere le persone in casa non potrà mai essere una misura efficace per chi non può stare confinato da nessuna parte. I migranti irregolari vivono molto di più in promiscuità degli altri immigrati perché hanno minori fonti di reddito e non possono firmare un contratto d'affitto.

In conclusione pur rimanendo del convincimento che sia quanto mai opportuna e necessaria una revisione complessiva delle norme sull’Immigrazione, riteniamo che, in un contesto come quello attuale, l’emanazione di un provvedimento di regolarizzazione / emersione costituisca di per sé un atto di giustizia ed equità nonché un vantaggio sociale ed economico per tutta la collettività.

Auspichiamo pertanto che la regolarizzazione possa essere aperta a tutti coloro che versano in una condizione di irregolarità o che siano titolari di permessi non rinnovabili o convertibili, non sia vincolata alla stretta titolarità di un rapporto di lavoro, preveda requisiti di accesso semplici e chiari. Solo così si potrebbero evitare le problematiche già vissute in passato e che il provvedimento stesso si trasformi in una farsa discriminatoria e ingiusta.

In queste settimane ci siamo non solo confrontati ma anche impegnati ad affrontare i bisogni di migliaia di abitanti della nostra Provincia. Lo abbiamo fatto tenendo a riferimento i nostri valori: Solidarietà, Accoglienza e Pace. Con concretezza e risolutezza verso ogni essere umano.

Questo Appello è promosso e sostenuto dalle seguenti personalità, Organizzazioni ed Associazioni. Per questione di spazio ne riportiamo solo una parte dei tanti sostenitori. Siamo tutte/i operanti nella nostra Provincia e portatrici degli interessi e della rappresentatività di migliaia di Cittadini, militanti ed attivisti:

 ACLI Milano Monza Brianza – ALISEI Monza Brianza – AMICI CINEMA ROMA Seregno – ANED Monza – ANOLF Monza Brianza Lecco – ANPI Monza Brianza – ARCI Monza Brianza – ARCODONNA Monza – ASEB ASSOCIAZIONE SENEGALESI della Brianza ASOCIACIONES DE MIGRANTES DAULENOS Ecuador ASSOCIAZIONE CONCORDIA HAJJAR NOUR EDDINE di Meda SCUOTIVENTO Monza – ARCI NOVA Nova Milanese – ARTICOLO UNO Monza Brianza – ASSOCIAZIONE BRUCALIFFO Limbiate – ASSOCIAZIONE CULTURALE DEL BANGLADESH (BAYTUN NOOR) Monza – AUSER Monza Brianza – CARITAS Verano Brianza – CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO Monza Lecco Sondrio – CENTRO ISLAMICO Monza Brianza – CGIL Monza Brianza – CISL Monza Brianza Lecco – CITTA' PERSONE Monza – COLLETTIVO AGITAMENTE Seregno – DESIO CITTÀ APERTA Desio – DIRITTI INSIEME Monza Brianza – EMERGENCY Monza Brianza – FRIDAY FOR FUTURE Monza Brianza – GIANNI TARTARI (IRSA-CNR) – GRUPPO DONNE E DIRITTI Vimercate – GRUPPO IMPULSI SOSTENIBILITÀ SOLIDARIETÀ Meda – ITALIA VIVA Monza e Brianza –  KATIUSCIA MELATO (PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA) – LAURA MAGGI (INSEGNANTE EX CCB, AI RICHIEDENTI ASILO) – LEGAMBIENTE Seregno – LEGAMBIENTE Seveso   - LE SARDINE Monza Brianza – LIA FORTI (UNIVERSITÀ DEGLI STUDI INSUBRIA) – LIBERA Monza Brianza – LIBERE DEMOCRATICHE Monza Brianza – MINHAJ UL QURAN PAKISTANI di Desio MONZATTIVA Monza – MUGGIÒ PARTECIPATA Muggiò – NOVALUNA Monza – OSSERVATORIO ANTIMAFIE PEPPINO IMPASTATO Monza Brianza – PARTITO DEMOCRATICO Monza Brianza – POP SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE Monza – RAGGRUPPAMENTO RTI BONVENA Monza – RAFFAELE MANTEGAZZA (PROF. PEDAGOGIA UNIVERSITA' BICOCCA) – RETE ASSOCIAZIONI LEGALITÀ E GIUSTIZIA SOCIALE Seregno – SEVESO FUTURA Seveso – SINISTRA E AMBIENTE PER MEDA Meda – STATI GENERALI DELLE DONNE Monza – TENDA DELLA PACE Bellusco – UN PALCOSCENICO PER I RAGAZZI Bellusco – UN PONTE PER Monza

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Smart working, la nostra attenzione sui diritti dei lavoratori. Contrattiamo il cambiamento.

L'emergenza sanitaria ha indotto le aziende a ripensare il proprio modello organizzativo e, in nome della tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, a privilegiare l'uso dello smart working. Sono tante le aziende metalmeccaniche della Brianza che hanno usufruito del lavoro agile, del lavoro da remoto. Ed è presumibile che una volta usciti dall'emergenza sanitaria l'utilizzo dello smart working possa essere utilizzato con una certa strutturalità ed in maniera più massiccia di quanto non sia stato fatto finora. “In queste settimane – afferma Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza – abbiamo posto alcune domande ai lavoratori di due grosse multinazionali del territorio su come stiano vivendo l'esperienza dello smart working e le risposte che ci sono arrivate sono molto interessanti. Innanzitutto lo smart working piace ai lavoratori che però al tempo stesso ci dicono anche che ci sono delle criticità date dal fatto che c'è una difficoltà con la disconnessione, che hanno necessità di confrontarsi con i propri colleghi e compagni di lavoro e che comunque vorrebbero farlo passando una parte della settimana in ufficio”. “E' indubbio che il lavoro agile possa essere uno strumento prezioso, utile – continua Occhiuto - ma è altrettanto vero che può dare il via libera a una situazione di sfruttamento del lavoratore. Noi questo dobbiamo evitare che avvenga ed è per questo motivo che risulta necessario il ruolo della contrattazione. Ci sono diritti da salvaguardare e tutele da garantire anche e soprattutto quando le nostre case diventano degli uffici”. “Dovremo contrattare – dice il Segretario Generale della Fiom Brianza – i tempi, le pause, le condizioni economiche, la partecipazione democratica dei lavoratori, i percorsi per la loro crescita professionale ed anche i termini di come quel lavoro debba essere fatto in sicurezza. Ed è per questo motivo che apriamo un confronto tra le nostre delegate ed i nostri delegati per individuare soluzioni opportune a raggiungere questi obiettivi”.

Monza 05/05/2020

 

Print Friendly, PDF & Email

La Biblioteca Civica aderisce a «Il Maggio dei Libri»: tante iniziative a portata di clic

Tante iniziative da conoscere attraverso la rete per mantenere alta l’attenzione anche verso la cultura attraverso una rassegna variegata che ponga al centro la lettura e i libri. Come già negli anni precedenti, il Comune di Lissone aderirà anche nel 2020 alla campagna nazionale "Il Maggio dei Libri", promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La campagna nazionale nasce nel 2011 con l'obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile.

Quella di quest’anno sarà, inevitabilmente, un’edizione prettamente digitale a cui l’Amministrazione Comunale darà ampio spazio sul portale istituzionale del Comune di Lissone, dove già quotidianamente vengono pubblicati spunti di riflessione proposti e approfonditi dai Bibliotecari.

Dal 4 al 30 maggio “Il Maggio dei Libri” verrà sviluppato e approfondito, oltre che nelle 9 rubriche in cui si articola il progetto “Guarda e ascolta che cosa ti propone la tua Biblioteca", già oggi disponibile nella home page del sito, anche attraverso altre due iniziative.

La prima originale ed interessante appositamente ideata per il Maggio dei Libri, sarà dedicata alla «Poesia dorsale», che consiste nella creazione di una poesia in versi, che si svilupperà semplicemente utilizzando i titoli di libri impilati l’uno sopra l'altro.

Cos’è la “Poesia Dorsale”? Una poesia che si compone mediante l'accostamento di alcuni libri della propria libreria cogliendo tra i titoli dei loro dorsi legami originali e sensazioni personali. Ogni titolo costituisce un verso della poesia e libro su libro, titolo su titolo si arriva a comporre la propria opera d’arte fatta non solo di parole, ma anche di immagini.​

La sezione della «Poesia dorsale» sarà aggiornata quotidianamente per un totale di 20 poesie in formato immagine, utili anche per offrire ulteriori spunti di piacevoli letture fra i titoli più curiosi.

Con la seconda iniziativa nell’ambito de «Il Maggio dei Libri», seppur virtualmente, tornerà a ritrovarsi il Gruppo di Lettura: collegamento previsto tramite piattaforma Zoom per sabato 2 maggio, riservato agli scritti.

“Anche per quest’anno Lissone, con il lavoro della sua biblioteca, parteciperà a questa inusuale edizione del Maggio dei libri, che da diversi anni appassiona gli amanti della lettura – afferma Alessia Tremolada, assessore con delega alla Cultura - E’ necessario per la nostra Amministrazione, così come in generale per gli enti locali, seppure con mezzi diversi e compatibili con la situazione attuale, mantenere un presidio culturale per dare vicinanza alla cittadinanza anche sotto questo profilo, che è sicuramente parte integrante della quotidianità delle persone, soprattutto in questi momenti di quarantena”.

Lissone, 30 Aprile 2020

 

Print Friendly, PDF & Email

Celebrazioni per il XXV Aprile, il programma della manifestazione
Il Sindaco: “Per quest’anno il modo per sentirci uniti sarà nelle tante bandiere italiane esposte”

Pur con i limiti imposti dall’attuale emergenza sanitaria, l’Amministrazione Comunale di Usmate Velate celebrerà la Festa della Liberazione, ricordando i valori che questo momento istituzionale tramanda da 75 anni.

Nell’impossibilità di condividere fisicamente la celebrazione con la cittadinanza per il divieto di assembramento, la ricorrenza della Festa della Liberazione assumerà un significato quanto mai attuale e verrà condivisa con la cittadinanza attraverso i canali istituzionali comunali.

Il Sindaco Lisa Mandelli in rappresentanza di tutta la cittadinanza si ritroverà alle ore 11 all’esterno del Municipio per un minuto di silenzio all’alzabandiera, a cura di un rappresentante della locale sezione degli Alpini, ed insieme ad un delegato del gruppo locale dell’ANPI verrà deposta una corona di fiori.

Anche se per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana non sarà possibile contare sulla presenza dei cittadini in occasione del 25 aprile, continueremo con determinazione a difendere l’importanza della memoria di questo giorno che ha cambiato la nostra storia – afferma Lisa Mandelli, sindaco di Usmate Velate Ai cittadini chiedo, per quanti non l’avessero già fatto come gesto dall’inizio dell’emergenza covid-19, di esporre la bandiera tricolore: sarà questo il nostro modo per sentirci uniti, in attesa di ritrovare quella libertà che ci consenta di uscire di casa senza la paura di affrontare un nemico invisibile”.

Sul canale Youtube del Comune di Usmate Velate (https://www.youtube.com/channel/UCk8wnZJMLfHz57yZ03LDCoQ), il Sindaco ha anche condiviso un proprio pensiero (https://www.youtube.com/watch?v=82fsj4TEm-s) sul 25 aprile e sul 75° anniversario della Festa della Liberazione.

L’Amministrazione Comunale inoltre condivide l’iniziativa di ANPI che invita i cittadini a ritrovarsi sul sito web www.25aprile2020.it ed invita a partecipare alle ore 15 del 25 aprile al flashmob “Bella Ciao in ogni casa”, per cantare la storica canzone della Resistenza antifascista italiana.

Usmate Velate, 22 Aprile 2020

 

Print Friendly, PDF & Email

25 Aprile 2020, il programma delle celebrazioni

Sarà un 25 aprile senza addobbi e senza corteo, ma Lissone celebrerà comunque in forma «virtuale» il 75° anniversario della Liberazione, condividendo con la cittadinanza il ricordo di questa importante data della nostra storia.

Nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, anche il Comune di Lissone si appresta a celebrare un 25 aprile particolare, in cui il ricordo di quanto successo 75 anni fa avverrà da remoto, ognuno a casa propria, ma con il pensiero alla condivisione di una comunità che non vuole dimenticare la propria storia anche in un momento così particolare.

Ai cittadini infatti è chiesto di esporre il tricolore e di condividere, idealmente, il ricordo dei Caduti lissonesi per la libertà.

Per un maggior coinvolgimento della cittadinanza e per trasmettere il valore del 25 aprile anche alle generazioni più giovani, il Sindaco invierà a 4.000 famiglie lissonesi con figli fra i 3 e i 10 anni un breve scritto sull’importanza di festeggiare la Liberazione con in allegato una piccola bandiera tricolore oltre a 2 mascherine chirurgiche fornite da Regione Lombardia.

Nella giornata di sabato 25 aprile, invece, il programma vedrà la presenza delle sole istituzioni. Il Sindaco, Concettina Monguzzi, e il comandante della Polizia Locale, Ferdinando Longobardo, a nome dell’intera Città di Lissone effettueranno una cerimonia ristretta e non aperta al pubblico che prenderà il via alle 9.30 dalla frazione Bareggia dove avrà luogo una benedizione in prossimità del Monumento ai Caduti.

La cerimonia proseguirà dalle 10 con un percorso cui parteciperà, come detto, il solo Sindaco col Comandante della Polizia Locale e che prenderà il via dalla Chiesa della Madonna dell’Addolorata per un omaggio alla pala lignea dedicata ai Caduti lissonesi.

Il percorso proseguirà quindi al Cimitero per un omaggio al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, quindi si proseguirà in via don Minzoni presso il Parco della Resistenza ed infine Piazza Libertà. In prossimità delle soste, sarà presente un rappresentante delle Associazioni del territorio con il proprio Gonfalone quale simbolica partecipazione al Corteo.

In Piazza Libertà, alla presenza del Gonfalone comunale, risuonerà l’Inno d’Italia attraverso supporto tecnologico, quindi seguirà una dichiarazione del Sindaco che sarà successivamente diffusa attraverso i canali istituzionali del Comune.

Oltre alle immagini della cerimonia, l’Amministrazione Comunale divulgherà anche un video istituzionale con le dichiarazioni del Sindaco e dei rappresentanti locali di ANPI e dell’Associazione Combattenti e reduci.

Anche nella rubrica “Guarda e ascolta”, aggiornata quotidianamente sul sito web comunale, verranno pubblicati nei prossimi giorni articoli e contenuti sulla celebrazione del 25 Aprile.

Lissone, 20 Aprile 2020

 

Print Friendly, PDF & Email

25 APRILE A «PORTE CHIUSE»

Il ricordo è previsto sabato alle 11 al Cimitero. Dario Allevi: «L’anniversario della Liberazione nel momento più difficile proprio dai fatti storici di 75 anni fa»

Monza, 20 aprile 2020. Il 25 Aprile quest’anno sarà a «porte chiuse». A causa dell’emergenza Covid-19, infatti, non si potranno svolgere le tradizionali manifestazioni.

 Il programma. L’Amministrazione Comunale ha, pertanto, deciso di celebrare il 75esimo anniversario della Liberazione con una cerimonia ristretta che si svolgerà sabato 25 aprile alle ore 11 al Cimitero alla presenza delle massime autorità cittadine e di una rappresentanza dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) con il proprio labaro. Monsignor Silvano Provasi, arciprete di Monza, benedirà il Campo dei Partigiani, la stele dell’Anei (Associazione Nazionale Ex Internati) e il Monumento dei Caduti di tutte le guerre. 

Il senso del 25 Aprile. «Sarà una cerimonia diversa dal solito - ha dichiarato il Sindaco Dario Allevi – ma che interpreta comunque il senso del 25 Aprile e la vicinanza e la partecipazione dei cittadini al giorno della Liberazione in un momento così drammatico e complesso per il nostro Paese. Forse il più difficile proprio dai fatti storici di 75 anni fa».

 

Print Friendly, PDF & Email

Fase 2, torniamo in città

La tragedia che ci sta colpendo a livello globale, può essere l'occasione per capire quali dei nostri comportamenti possono e devono cambiare, e attuare quelle soluzioni che ormai sono diventate indifferibili.

Il virus ha reso ancora più evidente la situazione nella quale siamo immersi giorno dopo giorno da decenni: alti livelli di inquinamento atmosferico, in particolare quello da NO2, causato dal settore dei trasporti, che nella pianura padana sono tra i più alti in Italia e anche in Europa.

Una situazione che provoca decine di migliaia di decessi prematuri l’anno e varie patologie che, da studi fatti, facilitano l'attacco dei virus e in particolare di questo coronavirus che sta portando tanta sofferenza a decine di migliaia di famiglie, e limitando la vita di tutti noi.

Sarà necessario quindi un ripensamento di queste nostre vite, a partire dai recenti dati che misurano livelli di inquinamento scesi del 50% dall’inizio del confinamento.

Da diverse settimane, nonostante l’inquinamento luminoso, è possibile godere da Monza della vista di un cielo stellato e di respirare aria pulita anche in quelle strade, come c.so Milano, in cui i livelli di inquinamento venivano quotidianamente superati.

Arriverà presto, speriamo, la fase 2, in cui si tenterà di riprenderci la nostra vita, ma questo dovrà accadere con modalità totalmente diverse a prima, altrimenti tutto quanto è successo non ci avrà insegnato niente.

I mezzi pubblici, in questa fase, saranno parzialmente abbandonati a causa della necessità di mantenere quel distanziamento sociale sufficiente ad escludere ulteriori contaminazioni tra le persone che si dovranno spostare.

E se una parte consistente dei cittadini tornerà all'auto, potremmo ritrovarci in una situazione ancora peggiore di quelle fin qui sperimentate. Possiamo immaginare lo scenario delle nostre città già al limite della sopportazione?

Il momento di agire è adesso per essere pronti quando lentamente tenteremo di riprenderci da questa valanga che ci ha travolti.

Non serve prendere provvedimenti solo in emergenza se poi la “normalità” ci fa tornare indietro: bisogna prepararsi per affrontare in condizioni ottimali situazioni negative, come viene fatto ormai in moltissime grandi città (Parigi, Lisbona, Madrid, Chicago, Berlino, Bogotà, Londra ecc.), e che quindi a maggior ragione può accadere in una città come Monza.

Una delle soluzioni è la mobilità ciclistica, dalle nostre parti da sempre dimenticata o relegata ad una visione romantica di gite al parco la domenica con la propria famiglia, anziché essere considerata un vero e proprio mezzo di trasporto, e che in questa fase 2 permetterebbe sia il distanziamento sociale, sia di non tornare subito ai livelli di inquinamento che hanno forse peggiorato la crisi in Lombardia. Per accennare solamente agli effetti benefici che l’uso della bicicletta ci regala.

Quindi chiediamo all'amministrazione comunale di Monza, al sindaco Allevi e suoi assessori, di non perdere questa occasione e di progettare urgentemente alcune corsie ciclabili, temporanee nella fase 2 ,e che potranno in seguito anche essere rese definitive, utili ad affrontare questa ulteriore emergenza ed evitare ritorni al passato peggiori degli attuali.

  • - Realizzare corsie ciclabili o “bike lanes”, linee dipinte sulla carreggiata che delimitino un’area ciclabile della stessa. Questa soluzione è particolarmente adatta per essere realizzata subito e con basso impatto economico, senza cantieri e progetti

Alcune proposte:

  • Corsia ciclabile in via Boito per fornire al personale sanitario e non una via d’accesso alternativa all’Ospedale San Gerardo
  • Corsia ciclabile di c.so Milano fino a via Borgazzi
  • Via Canova, corsia ciclabile fino a via Lecco
  • Ripristinare la corsia ciclabile di via Cervino/Monte Bianco
  • Corsia ciclabile Via Romagna da San Fruttuoso alla stazione

Vista la semplicità di questo tipo di intervento chiediamo di valutare la sua estensione a tutte le strade più importanti della città.

2 - Avviare i cantieri delle ciclabili già approvati, in attesa di Realizzazione.

 A questo proposito ricordiamo:

  • Progetto di via Buonarroti (Brumosa)
  • Progetto di via Borgazzi fino alla fermata della metropolitana di Bettola.
  • Ciclabile di via Monte Santo/Via Fermi fino a via Buonarroti.

Da ultimo:

 Chiediamo che sia valutato seriamente dal Sindaco Allevi, in collaborazione con l’Amministrazione del Comune di Milano il progetto MIMO (Ciclabile per Milano lungo viale Sarca) di Bikenomist. https://bikenomist.com/blog/mimo-la-prima-green-way-metropolitana-milano-monza/

Per conoscere l’opinione dei cittadini in merito alle nostre proposte abbiamo deciso di avviare oggi anche una petizione online sulla piattaforma Change.org http://chng.it/SMJpD9pwTG

 Vogliamo credere che questa pandemia possa smuovere la nostra inattività progettuale e cambiare totalmente il registro che ci ha portati in questa assurda situazione.

Come sempre offriamo la nostra disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale.

 Cordiali saluti,

FIAB Monza in Bici

Fridays For Future Monza

 

Print Friendly, PDF & Email

MUSEI CIVICI: LE VISITE GUIDATE DIVENTANO VIRTUALI

 Partirà giovedì 23 aprile alle ore 15 il primo live dei Musei Civici di Monza. A tenerlo, la storica dell’arte Francesca Milazzo, responsabile dei Servizi educativi del Museo e da anni impegnata, insieme al Conservatore del Museo, Dario Porta, nella diffusione della conoscenza delle collezioni civiche monzesi. Dal secondo appuntamento, i visitatori saranno guidati lungo il percorso espositivo dalle operatrici di Opera d’Arte

Veri e propri eventi live completamente gratuiti, della durata di circa trenta minuti l’uno, durante i quali i visitatori virtuali saranno accompagnati alla scoperta delle opere esposte nelle sale del Museo. E non solo: i partecipanti, comodamente seduti nelle proprie abitazioni, potranno anche interagire in diretta con i relatori. 

I Musei Civici si sono avvalsi della collaborazione di Fabrica Ludens, già creatrice della webapp dei Musei Civici (a breve il lancio del percorso guidato per i bambini), che per l’occasione, ha messo a disposizione una piattaforma per videoconferenze ed un sistema di prenotazione online a numero chiuso (massimo 20 partecipanti a incontro). 

Questo il programma dei giovedì Live:

  • Giovedì 23 aprile - ore 15: La Casa degli Umiliati. I Musei Civici dalle origini ad oggi;
  • Giovedì 30 aprile - ore 17.30: Le grandi opere. Dall’Ottocento all’età contemporanea;
  • Giovedì 7 maggio - ore 17.30: Volti e racconti. La galleria dei ritratti ci fa scoprire personaggi d’eccezione della nostra storia;
  • Giovedì 14 maggio - ore 17.30: Monza, fermo immagine. I dipinti dei Musei Civici raccontano le trasformazioni della nostra città.

Soddisfatto l’Assessore alla Cultura, Massimiliano Longo, che ha fortemente sostenuto questo progetto: “È per me motivo di grande orgoglio presentare questa iniziativa che testimonia l’impegno costante di quest’Amministrazione a promuovere l’arte ed il patrimonio cittadino. Lo facciamo “nonostante tutto”, perché l’arte non si può fermare. Questo ciclo di visite live, che inauguriamo con una relatrice di eccezione, è il primo di una serie di iniziative che si svolgeranno virtualmente ai Musei Civici di Monza e che saranno rivolte sia ai bambini che a un pubblico adulto.

Per i più piccoli è stato pensato il “GiocaMuseo da casa”, ancora una volta in collaborazione con Opera d’Arte: ogni sabato alle 15, a partire dal 25 aprile - tramite dei video - saranno proposte delle attività creative che i bambini potranno realizzare in compagnia dei propri genitori. Si inizierà con l’arte contemporanea e il video “Nel magico mondo di forme e colori” per proseguire con i ritratti e i paesaggi. I lavori realizzati dai bambini saranno pubblicati sul sito web dei Musei Civici e sulle pagine social (Facebook ed Instagram) del Museo creando una galleria online.

 Per informazioni su come partecipare e per consultare il calendario aggiornato delle iniziative, vi invitiamo a visitare il sito: www.museicivicimonza.it.

 

Print Friendly, PDF & Email

Legambiente Lombardia scrive ai sindaci delle città lombarde e al Presidente dell’Anci Lombardia Mauro Guerra

“La ripartenza delle città ha bisogno di soluzioni green e coraggiose per la mobilità, per garantire sicurezza dai contagi e ridurre inquinamento ed emissioni di gas serra”. 5 misure concrete per ripensare la mobilità post COVID 19: Mezzi pubblici sicuri con monitoraggi, distanze tra persone, tornelli, mascherine; più bici e nuove ciclabili in città, più sharing mobility, rottamazione auto e mobilità sostenibile. E poi smart working e vantaggi fiscali per aziende e lavoratori che scelgono il lavoro agile

“Per superare l’emergenza coronavirus e per far ripartire le città italiane e lombarde servono risposte e soluzioni eccezionali. Per questo, cari Sindaci, non vi limitate all’ordinario, non restituiteci le vecchie città. Il vostro mestiere richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare la comunità verso frontiere nuove. E oggi che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c’è momento migliore per osare lo straordinario. Insieme ce la possiamo fare”.

Legambiente Lombardia rilancia la lettera inviata ai sindaci d’Italia anche alle città lombarde e al presidente dell’Anci Lombardia Mauro Guerra, indicando ai primi cittadini un pacchetto di 5 misure sostenibili e concrete per ripensare la mobilità in città post COVID-19, evitando che l’auto, le moto e gli scooter, siano per i cittadini la soluzione più sicura per proteggersi dal virus e per spostarsi dentro e fuori l’area urbana. Un pacchetto, quello proposto dall’associazione ambientalista, che prevede: mezzi pubblici più sicuriattraverso monitoraggi, controlli e tornelli per contingentare gli ingressi e garantire le distanze di sicurezza, e prevedendo più risorse per realizzare tutto ciò. Più bici e nuove ciclabili nelle aree urbane replicando, ad esempio, il modello vincente della Bicipolitana di Pesaro e le esperienze che arrivano da diverse città del mondo. E poi prevedendo, tra le altre misure, il rafforzamento della sharing mobility - auto soprattutto elettriche, bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini – attraverso accordi con le imprese per avere più mezzi in città e in più quartieri a costi molto più contenuti; invitando i cittadini a rottamare l’auto e scegliendo la mobilità sostenibile e i bonus green. Ed infine incentivando sempre di più lo smart working, avviando un dialogo con il Governo per prevedere dei vantaggi fiscali per le aziende e i lavoratori che decidono di puntare su lavoro agile e sul mobility management di comunità.

Si tratta di misure attuabili in pochi mesi, con risorse relativamente contenute e alcune già disponibili, perché si tratta di attuare provvedimenti già contenuti in Leggi dello Stato. L’importante, dunque, sarà avere idee chiare per affrontare con progetti semplici e praticabili la fase in cui le città si rimetteranno in moto, perché il dopo non sia più come il prima.

“Per ricominciare a muoversi in sicurezza, non potrà essere tutto come prima – dice Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia – Le nostre città possono essere un fantastico banco di prova per dimostrare che si può cambiare il mondo in meglio, sperimentando le vie green verso nuovi modelli di sviluppo. La mobilità in città, sui percorsi casa-lavoro, sarà un argomento strategico soprattutto in Lombardia, una delle zone più inquinate d’Italia. Perché è evidente che l’inquinamento atmosferico ci rende più deboli, influendo negativamente sulla nostra salute al di là della pandemia. È necessario quindi, per il benessere dei cittadini, mettere al centro della fase 2 un nuovo modello di mobilità sostenibile. Per far ciò è indispensabile un impegno da parte di tutti, cittadini, sindaci, società di trasporto e Regione, consapevoli che sono necessari provvedimenti che mettano al centro le città e i comuni, perché è da qui che bisogna prima di tutto ripartire”.

Le proposte di Legambiente:

1. Sicuri sui mezzi pubblici.  Molte persone avranno paura a prendere bus e treni, tram e metro per timore del contagio. Per questo man mano che le città ricominceranno a muoversi, si dovranno programmare con attenzione le corse, garantire le distanze di sicurezza, bisognerà ripensare anche gli orari della città per evitare congestione e traffico nelle ore di punta. Sarà fondamentale un continuo e attento monitoraggio, sia dei mezzi che delle stazioni, dove si dovranno introdurre controlli e tornelli per contingentare gli ingressi oltre a garantire una quotidiana sanificazione. In Spagna il governo ha stabilito l’obbligo di mascherine sui mezzi pubblici e ha garantito la distribuzione di oltre 10 milioni da distribuire nelle stazioni principali. Per fare tutto questo ci vogliono risorse. In parte il governo ha risposto, ma è evidente che non basta perché le aziende pubbliche hanno bisogno di investimenti e già soffrono per la riduzione di introiti da biglietti dovuta a questi mesi di stop.

2. Più persone in bici e percorsi ciclabili nuovi. La bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento: per cui è ora il momento di realizzare percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) lungo gli assi prioritari e le tratte più frequentate, riservando lo spazio per poi dotarli di protezioni e passaggi esclusivi mirando a trasformarli nei mesi successivi in vere ciclabili. È la soluzione che stanno praticando già diverse città del mondo: da Montpellier con una striscia di vernice e cordoli di protezione con conetti provvisori, a Berlino allargando le piste ciclabili con nuove strisce laterali. Stesse misure decise a Bogotà, a Vancouver, New York, Boston e Parigi. In Nuova Zelanda il Governo ha deciso di finanziare queste misure da parte dei Comuni. Questi interventi sono a costo quasi zero e le risorse per realizzare vere ciclabili ci sono: nella Legge di Bilancio 2020 sono stati stanziati 150 milioni di Euro per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani. Importante che i Comuni inizino a prepararsi, in modo da avere progetti seri da candidare e un piano da cui “si evinca la volontà di procedere allo sviluppo strategico della rete ciclabile urbana”, come sottolinea la Legge, in modo che nel 2021 possano partire i cantieri.

3. Rafforzare la sharing mobility. Le più efficienti alternative all’auto privata in città, per chi non vorrà prendere i mezzi pubblici, dovranno diventare tutti i mezzi in sharing: auto (meglio elettriche), bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini. I Comuni dovranno stringere accordi con le imprese per avere più mezzi e in più quartieri, a costi molto più contenuti. Serviranno risorse, ma il servizio potrà avere grande successo e in parte ripagarsi. In ogni caso saranno soldi ben spesi quelli per potenziare il servizio (con controllo, sanificazione e ridistribuzione dei mezzi nelle diverse ore e luoghi della città) perché avremo offerto mobilità sostenibile a buon mercato a milioni di cittadini.

4. Aiutare i cittadini a rottamare l’auto e scegliere la mobilità sostenibile. Qui i Sindaci devono farsi sentire anche con Regione Lombardia, perché le risorse ci sono! Cosa aspetta il Ministero dell'Ambiente a mettere a disposizione i fondi per “Programma Buoni di mobilità” previsti dal decreto Clima approvato a dicembre scorso? Sono previsti 75 milioni per il 2020 e 180 milioni di euro per le annualità successive. Si tratta di 1.500 euro alle famiglie che rottamano una vecchia auto che non può più circolare (Euro3 o più inquinante) oppure 500 euro per un vecchio ciclomotore, per acquistare abbonamenti, e-bike e sharing mobility. Si potrebbe così subito dimezzare la spesa media per i trasporti per 250 mila famiglie italiane (3.500 euro all'anno secondo l'Istat).

5. Più smart working. Ai Sindaci Legambiente chiede di spingere sul lavoro agile per riorganizzare il lavoro dell’amministrazione pubblica e aiutare tutte le attività che scelgono di andare in questa direzione. Serviranno risorse, ma soprattutto idee nuove e andrà coinvolta la Regione, ma esistono tutte le possibilità per premiare con vantaggi fiscali a livello nazionale  o attraverso bandi e finanziamenti ad hoc a livello regionale, sia le aziende che i lavoratori che decideranno di puntare su soluzioni innovative di smart working e mobility management di comunità. Ad esempio i vantaggi fiscali di cui oggi beneficiano le auto aziendali possono essere estesi anche a mezzi e investimenti organizzativi per il lavoro a distanza, ai mezzi pubblici, alla condivisione e alla mobilità elettrica o muscolare in tutte le sue forme.

 

Print Friendly, PDF & Email

STOP al “progetto Chiosconi”: il Comune di Monza vince al TAR

 Monza, 15 aprile 2020. Con la sentenza del TAR di ieri il Comune ottiene una vittoria con la quale auspica di poter finalmente mettere la parola ‘fine’ al progetto dei “chiosconi” nel centro cittadino, un’idea fortemente osteggiata dall’Amministrazione e da numerose associazioni culturali cittadine.

 La storia. La progettazione e realizzazione dei 13 dehors commerciali nel centro storico risale al 2016, con l’aggiudicazione a SAUM s.r.l. della gara per un “progetto di valorizzazione del centro storico cittadino attraverso la riqualificazione di arredo urbano, toponomastica e razionalizzazione di punti di ristoro”.

I problemi. Con l’insediamento della giunta Allevi tale progetto ha subito un definitivo stop, con la decisione di rescindere la convenzione in corso.

La vicenda legale e la sentenza del TAR. A fronte di ciò Saum ha fatto ricorso al TAR Lombardia che, con la sentenza pubblicata ieri, ha invece accolto in toto le difese dell’Amministrazione, costituitasi in giudizio tramite l’Avvocatura Comunale. 

Il TAR Lombardia-Milano, pronunciandosi su tutti i ricorsi proposti dalla SAUM con la sentenza n. 628 di ieri ha rigettato il ricorso riconoscendo come fondate le ragioni della Giunta Allevi dichiarando improcedibili i ricorsi.

E’ finalmente una vittoria per tutte quelle associazioni cittadine che, insieme a noi, si erano opposte da subito a un progetto capestro, che avrebbe deturpato il fascino riconosciuto del nostro salotto cittadino”, commenta oggi il Sindaco Dario Allevi.

 

Iscriviti alla newsletter

Warning: "continue" targeting switch is equivalent to "break". Did you mean to use "continue 2"? in /web/htdocs/www.vorrei.org/home/plugins/acymailing/tagcontent/tagcontent.php on line 1228
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)