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Comunicati stampa

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Nella giornata di sabato 29 agosto, abbiamo svolto un censimento dei danni al patrimonio arboreo del Parco, causati dalla tromba d'aria del 28 agosto. Si tratta, ovviamente, di un lavoro parziale, svolto solo su una area del Parco e realizzato da personale non specializzato. Qui trovate una relazione

http://traccedinaturanelparcodimonza.blogspot.com/2020/08/29-agosto-2020-dopo-la-tromba-daria_30.html

Ve la inviamo come nostro contributo, specificando che va preso con il classico beneficio di inventario. La relazione è stata inviata anche al Consorzio Parco e Villa Reale, accompagnata dalla richiesta di ricevere una loro relazione sui danni, e una documentazione sui lavori di ripristino. 

Comitato per il Parco di Monza 

 

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Come valorizzare un servizio di trasporto turistico nel rispetto delle persone, del parco e della qualità dell’aria

Visitare il nostro meraviglioso Parco di Monza è un’ottima abitudine che piace molto a tantissimi cittadini e turisti da tutto il mondo. Noi Verdi - Europa Verde di Monza e Brianza teniamo particolarmente al Parco ed è per questo che ci impegniamo a tenerlo pulito organizzando, periodicamente, iniziative di raccolta rifiuti. Ed è sempre per questo che abbiamo rivolto alcune domande al Consorzio Villa Reale circa il servizio di trasporto turistico.

1- Il servizio di trasporto pubblico dato in concessione con determinazione n. 50/2019 è stato affidato applicando esclusivamente il criterio del prezzo più alto. Come mai non è stato previsto un criterio con offerta economicamente vantaggiosa, prevalente nel codice degli appalti rispetto a quello sul prezzo, per comprendere anche una valorizzazione di offerte ambientalmente più convenienti ed adatte?

2- Ci risulta che l’attuale affidatario impiega un mezzo Euro 3 a gasolio, segnalato da alcuni cittadini come particolarmente fastidioso e inquinante. Considerato che il foglio patti e condizioni prevede la possibilità di apportare modifiche alle condizioni tecniche, previo accordo con il concessionario, per ragioni di interesse pubblico, perché non impiegare fin dalla prossima stagione (l’ultima dell’affidamento in corso) un mezzo elettrico o almeno meno inquinante?

3- Il Consorzio condivide l’opportunità di prevedere, per il prossimo affidamento del servizio, un bando che possa premiare società che dimostrino attenzione ai criteri ambientali e innovazione verso l’impiego di tecnologie più efficienti e pulite come è stato fatto ad esempio ad Arco (TN)? 

Tale scelta a nostro avviso rispetta sia il contesto di riferimento del Parco (un’area dall’elevato valore storico ma anche un polmone verde dove i cittadini cercano un ambiente sano e vivibile) sia la crescente sensibilità ambientale nei confronti delle criticità sanitarie e climatiche fortemente collegate tra loro.

 Grazie per l'attenzione. 

Verdi - Europa Verde di Monza e Brianza  

 

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Gentile lettrice, gentile lettore, sono passati quasi tre mesi da quando ti ho scritto la prima volta, per raccontarti il caso Asfalti Brianza.  

Oggi possiamo registrare alcuni passi in avanti, che vorrei illustrare brevemente. Basta solo qualche minuto del tuo tempo: farò del mio meglio per darti un quadro d'insieme, sintetico e con qualche dettaglio utile.  

La scorsa estate, quando abbiamo iniziato ad occuparci di Asfalti Brianza, eravamo nei fatti isolati. I cittadini colpiti dalle emissioni dell'azienda, in larga parte rappresentati dal Comitato di S. Albino, lamentavano l'assenza e l'inerzia delle autorità. Le posizioni che il mio gruppo politico, La Rondine Concorezzo, portava nelle sedi istituzionali venivano apostrofate come "irresponsabili", "talebane", "volte ad ottenere visibilità e farsi pubblicità". 

Da tempo, un'ampia parte della politica preferiva un racconto confortante e autoassolutorio: si proponeva ai cittadini l'assurda retorica delle "armi spuntate". In altri termini, si affermava l'impossibilità, in linea di principio, di adottare provvedimenti amministrativi decisi e risolutivi. La risposta non poteva venire dalla politica. Questo era il messaggio che molti amministratori del territorio continuavano a proporre, con insopportabile monotonia.  

Dopo nove mesi di decise insistenze, sempre appoggiandoci alla documentazione disponibile, abbiamo ottenuto che il Comune di Concorezzo si attivasse per commissionare una perizia tecnica sullo stato dello stabilimento. Questa perizia, acquisita agli atti il 15 giugno, ci ha consegnato uno spettro ampissimo di inadempienze, con conseguenti rischi sanitari e ambientali, prefigurando reati sanzionabili penalmente. Nonostante questo, la retorica delle armi spuntate continuava a resistere. Le autorità competenti, prime tra tutte il Comune di Concorezzo e la Provincia di Monza e Brianza, non sembravano disposte a riconoscere le proprie responsabilità. Si preferiva aspettare, esercitandosi nel consueto gioco dello scaricabarile. 

Il 5 luglio, dopo notti durissime e centinaia di denunce, il Sindaco di Concorezzo decide di firmare un'ordinanza per fermare temporaneamente la produzione, cosa che si diceva impraticabile fino a qualche ora prima. Un primo risultato, destinato a sfumare rapidamente. Già la settimana successiva, l'azienda riprendeva a lavorare, chiedendo nuove autorizzazioni per aumentare la produzione e per utilizzare materiale fresato nel ciclo produttivo.  

L'8 luglio, nonostante i seri rischi, il Comune di Concorezzo non esita a rilasciare un parere positivo nelle sedi ufficiali, a fronte delle richieste dell'azienda, parere ritirato a seguito delle proteste montate in quelle stesse ore. Abbiamo pubblicato i documenti che testimoniano questo passaggio vergognoso, mettendo un punto al curioso tentativo di screditare la nostra azione politica e di informazione. 

Pochi giorni dopo, il mio gruppo decide di presentare un nuovo esposto in Procura, a fronte delle nuove evidenze disponibili. Parallelamente, settori sempre più ampi dell'opinione pubblica, oltre che un numero crescente di soggetti politici, iniziano a maturare un punto di vista coerente con quanto andavamo denunciando da tanti mesi, al fianco del Comitato di S. Albino e di tanti cittadini esasperati. 

Siamo al 20 di luglio. Il costante lavoro di informazione e sensibilizzazione trova un'importante occasione di sintesi politica. Ben 47 consiglieri comunali di Monza, Concorezzo, Brugherio e Agrate sottoscrivono una lettera indirizzata alla Prefettura. L'obiettivo è chiaro: chiedere al Prefetto un'azione diretta e risolutiva, in sostituzione degli enti coinvolti. In allegato puoi trovare la lettera in questione: ne consiglio la lettura, per avere alcuni riferimenti precisi. 

In quelle stesse ore, la Procura decide di attivarsi nuovamente: a fronte della violazione delle prescrizioni autorizzative, ora certificate anche da ARPA, la produzione viene interrotta. L'azienda, già sotto sequestro, può continuare il piano di smaltimento della montagna di rifiuti stoccata illegalmente nel sito, senza poter attivare il ciclo produttivo. Una settimana dopo, la Provincia, pur in grave ritardo e per effetto dell'azione della magistratura, sospende l'autorizzazione in essere. Permettimi di non commentare il comportamento, davvero maldestro, di chi ha provato ad intestarsi questo risultato, dopo tanti anni di soprusi ai danni dei cittadini. Il punto importante è un altro: nelle prossime settimane l'azienda dovrà presentare un piano di rientro e dimostrare di essere in grado di porre rimedio al quadro di inadempienze, entro il 30 settembre. 

Ricordo bene il primo giorno in cui ebbi l'occasione di incontrare i cittadini del Comitato di S. Albino. Ricordo quando divenne chiaro che questa battaglia sarebbe durata a lungo, visto l'intrecciarsi di tante responsabilità. Oggi, possiamo fare un primo bilancio: un problema per anni taciuto e sottovalutato è diventato finalmente visibile; il punto di vista prima descritto come "talebano" e "irresponsabile" è ora ampiamente condiviso; la produzione è finalmente ferma, anche se temporaneamente. 

Il nostro percorso non è ancora concluso. L'obiettivo resta sempre lo stesso: porre fine, definitivamente, a questa storia di soprusi. Spero potremo continuare a contare sulla tua attenzione, sul tuo interesse. Faremo in modo che questa vicenda diventi un esempio, un riferimento per quelle comunità che vivono le stesse difficoltà e le stesse preoccupazioni.  

Non esitare a scrivermi per avere ulteriori informazioni, per proporre osservazioni e possibili contributi. Scrivimi anche se questa email non ha incontrato il tuo gradimento: farò in modo non riceva più comunicazioni di questo tipo dal mio indirizzo di posta. 

Nella speranza di aver incontrato il tuo interesse e con l'augurio possa passare una serena estate,  un saluto

La Rondine di Concorezzo

Francesco Facciuto 

 

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Il Comitato Residenti Area Scotti in conseguenza al rinvio della conferenza di verifica, ha sospeso la raccolta firme della petizione avente come oggetto “la revisione completa del progetto, una drastica riduzione dei volumetrie, soprattutto delle altezze dei palazzi fino ad un massimo di 3 piani.”

Rendiamo noto che 754 maggiorenni, residenti a Monza hanno sottoscritto la petizione cartacea in poco più di due settimane. Evidenziamo inoltre che molti illustri concittadini, conosciuti e stimati rappresentanti del panorama culturale monzese, hanno voluto rappresentarci il loro appoggio e che molte altre firme ci sono pervenute dopo la chiusura della stessa, a dimostrazione del fatto che l’aver abbassato di due piani “i casermoni” non risponde alle aspettative di molti monzesi riguardo la destinazione d’uso di quest’area, strategica per il prestigio della Città di Monza.

Abbiamo ritenuto opportuno altresì concludere anche la petizione online che al momento della chiusura contava 2186 firmatari. A nostro avviso, resta peraltro evidente il valore “testimoniale” di queste firme e di come la massiccia e tempestiva risposta all’appello, faccia ben comprendere il diffuso malcontento, relativamente ad un uso non consono di questa importante area rispetto alle aspettative dei cittadini, anche di quelli non residenti in zona.

I rappresentanti del Comitato saranno lieti di consegnare personalmente, alla ripresa dei lavori, prova delle firme raccolte, al Sig. Sindaco Allevi ed all’Assessore Sassoli, ai quali la petizione era rivolta, affinché l’Amministrazione possa meglio comprendere quanto interesse e preoccupazione stanno suscitando i progetti di edificazione in quest'area.

Si rende, infine, noto che il Comitato Residenti Area Scotti, ha inoltre preparato una serie di osservazioni, nelle quali si evidenziano criticità di varia natura (paesistica, ambientale, geologica, acustica, viabilistica, etc) sul progetto in questione, osservazioni che saranno integrate e rielaborate, alla luce della nuova variante di progetto e saranno presentate entro il termine che sarà pubblicato sul sito del Comune, in previsione della nuova conferenza di verifica.

COMITATO RESIDENTI AREA SCOTTI

Monza, 3 Agosto 2020

 

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Asfalti Brianza: la salute dei cittadini resta la priorità numero uno

                         Allevi: “Lavorare insieme per uno stop definitivo alle attività dell’impianto” 

Monza, 29 luglio 2020. “Le ordinanze firmate ieri dalla Provincia erano attese da tempo da noi Sindaci: ormai le segnalazioni di odori insopportabili da parte dei cittadini erano diventate quotidiane e finalmente uno stop, seppur temporaneo, è arrivato”.

Così il Sindaco di Monza, Dario Allevi, commenta gli ultimi provvedimenti che riguardano l’azienda Asfalti Brianza di Concorezzo e i problemi delle emissioni che da anni rendono irrespirabile l’aria di alcune zone limitrofe all’azienda – compresi alcuni quartieri di Monza -  soprattutto durante la stagione estiva.

Mentre la Procura sta proseguendo le indagini, Asfalti Brianza a da mercoledì è stata nuovamente chiusa e ieri la Provincia di Monza e della Brianza, con due provvedimenti, ha sospeso l’autorizzazione AUA fino al 30 settembre, imponendo di fatto la chiusura del sito produttivo.

Allevi stesso, fin dallo scorso 3 luglio, aveva chiesto con una nota al Sindaco di Concorezzo di “mettere in campo ogni azione utile anche immediata, per impedire all'azienda di continuare ad operare”: ora i risultati della relazione di Arpa sugli inquinanti che sforerebbero i valori consentiti hanno permesso alla Provincia di bloccare le attività.

“La parola STOP mette fine a un vero e proprio incubo che i cittadini hanno dovuto sopportare per troppo tempo e per il quale noi Sindaci eravamo costretti ad assistere inermi.

Esposti, tavoli di incontro, promesse non mantenute da parte dell’azienda non hanno fatto che accrescere la frustrazione di quanti, come noi, avrebbero voluto trovare fin da subito una soluzione definitiva a questa situazione: finalmente l’intervento, seppur tardivo, della Provincia, regala un po' di serenità ai cittadini. Ora è necessario lavorare insieme per una chiusura definitiva, a tempo indeterminato di quel sito”, aggiunge Allevi. 

Il Vice Sindaco Simone Villa, che ha seguito l’evolversi della situazione durante gli incontri tecnici, ha sottolineato l’impegno dei Comuni e del Presidente della Provincia per arrivare a questo risultato: “Finalmente si è rotto il colpevole silenzio dell’ente provinciale che si è protratto negli ultimi anni: ringrazio il Presidente Santambrogio per avere voluto affrontare una volta per tutte un problema per il quale il territorio ha pagato un prezzo fin troppo alto”.

 

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LA CARICA DEI MONOPATTINI ELETTRICI

Al via il nuovo servizio di «mobilità dolce». Saranno quattrocento i primi dispositivi a impatto zero in sharing sulle strade della città. Dario Allevi: «Lavoriamo per allargare l'offerta di mobilità sostenibile» 

Monza, 22 luglio 2019. Gialli o multicolor, i primi quattrocento monopattini elettrici in sharing sono pronti ad attraversare le vie e le piazze della città. Il Sindaco Dario Allevi, l’Assessore alla Mobilità Federico Arena e l’Amministratore Unico di «Monza Mobilità» Davide Mardegan oggi pomeriggio hanno dato semaforo verde al servizio di noleggio. 

Una grande opportunità per allargare l’offerta di «mobilità dolce». «Lavoriamo per allargare l'offerta di “mobilità dolce”, spiega Dario Allevi. Un obiettivo che avevamo nel nostro programma elettorale ma che ora, considerate le condizioni determinate dall’emergenza sanitaria, è diventato ancora più strategico. Dare ai cittadini alternative per spostarsi sul territorio e consentire un trasporto flessibile, leggero, a baso impatto ambientale e complementare a bus, treno e auto ci permetterà di contenere la congestione del traffico e i livelli di inquinamento in città oltre che a rispettare il distanziamento sociale. È una grande opportunità per muoversi agevolmente e in modo sostenibile, ma solo a patto che vengano usati con prudenza e nel totale rispetto delle regole, al pari di tutti i mezzi che circolano sulle nostre strade. C’è posto per tutti se ci muoviamo con buonsenso e rispetto». 

Quattrocento monopattini in strada. La flotta dei quattrocento monopattini «a propulsione prevalentemente elettrica» sarà gestita da Emtransit srl Wind Mobility Gmbh, le due società che ai primi di luglio si sono aggiudicate il bando di «Monza Mobilità» (le altre tre aziende che avevano partecipato alla manifestazione di interesse erano GO Volt, Helbiz e Bit Mobility). Il servizio è stato affidato ai due operatori in via sperimentale: la convenzione del servizio è di un anno, eventualmente prorogabile. Il «tetto» dei monopattini si potrà alzare fino a 500 in caso di eventi specifici o per cambiamenti nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso. 

Ridisegnare la mobilità nel post Covid. «La sharing mobility è un tassello del puzzle della mobilità cittadina, capace di coniugare spostamenti comodi e veloci, il rispetto dell’ambiente e il distanziamento sociale necessario nella fase di convivenza con il virus, ha dichiarato Federico ArenaDa mesi stiamo lavorando a un piano di sviluppo della “mobilità dolce” che passa anche dal potenziamento delle stazioni di bike sharing, dalle nuove corsie ciclabili e dalla realizzazione di nuove piste ciclabili. Oggi a Monza abbiamo circa 40 chilometri di percorsi ciclabili. Altri 4,2 chilometri sono in corso di realizzazione: parliamo di quattro nuove ciclabili per un investimento di poco più di due milioni di euro. Il servizio di noleggio di monopattini elettrici che parte oggi si inserisce nel progetto che ci porterà a ridisegnare la mobilità nel post Covid». Ma non finisce qui. L’Assessore guarda avanti: «Dopo l’estate partirà anche un servizio di car sharing completamente elettrico gestito da E Vai e installeremo un’ottantina di colonnine nei prossimi due anni per la ricarica delle auto elettriche». 

Stazioni «virtuali». Il servizio non prevede stazioni «fisiche» alle quali agganciare i dispositivi, ma sarà free floating. Nell’area a «sosta vincolata» che comprende il centro storico, la Stazione e il Parco i monopattini gialli di Wind e quelli colorati di Emtransit potranno essere prelevati e restituiti solamente in specifiche aree di sosta «virtuali» mappate sulle app di ciascuno degli operatori. In una fase iniziale del servizio, per «abituare» gli utenti ed evitare problemi nella sosta, alcune aree più sensibili saranno individuate anche con dei «bolli adesivi» posizionati sull’asfalto. Al di fuori dell’area a «sosta vincolata» il parcheggio sarà possibile in qualsiasi punto della città negli stalli dedicati alle biciclette o a lato strada, dove non sia espressamente vietato e sempre secondo le regole del Codice della strada. Per quanto riguarda, invece, la presa dei monopattini sono stati individuati dei punti strategici in cui ogni giorno gli operatori dovranno ricollocare i monopattini lasciati in sosta libera.

 

Le regole. I monopattini potranno circolare, in città, ad una velocità di 25 km/h tranne all’interno dell’area pedonale, dove la velocità è ridotta a 6km/h, mentre nelle aree ad alta densità pedonale, all’interno del parco e lungo il canale Villoresi, la velocità è di 15 km/h. La circolazione è invece vietata lungo l’asse di viale Marconi- viale Enrico Fermi- viale delle industrie- viale Stucchi- Sp60 e all’interno dei Giardini della Villa Reale. È esclusa, per il momento, la possibilità di circolazione di «segway», «hoverboard» e «monowheel». 

Modalità di noleggio e prezzi. Attraverso una app è possibile noleggiare i monopattini e geolocalizzare le aree dedicate. Il costo del servizio è 1 euro per lo sblocco e 15 centesimi per ogni minuto di utilizzo per i monopattini Wind, mentre Emtransit non prevede costi di prelievo ma solo d’uso (25 centesimi al minuto). Previste anche tariffe flat giornaliere (4,99 euro Wind e 14,99 euro Emtransit), settimanali (19,99 euro Wind e 29,99 Emtransit) e mensili (49,99 euro Wind e 89,99 euro Emtransit). 

Un piano della mobilità per garantire alla città di continuare a crescere. «I monopattini elettrici in condivisione - conclude l’Amministratore Unico di Monza Mobilità, Davide Mardegan – presentano vantaggi importanti in termini di spostamenti, oltre a tutelare l’ambiente: non ci sono costi di acquisto e manutenzione, entrano liberamente in centro, si possono parcheggiare facilmente e l’utente paga solo le tariffe per il reale utilizzo. Il tema della mobilità oggi – soprattutto a seguito della pandemia - è strategico per garantire alla città di continuare a crescere. Serve un progetto unitario che ci consenta di pensare a un nuovo modello: la mobilità di oggi e di domani in città è

 

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TERMINATA L’OPERAZIONE DI RIQUALIFICAZIONE DELLA PASSERELLA CICLOPEDONALE A SEREGNO

 Lunedì 20 luglio rappresentanti di Gelsia e del Comune hanno incontrato i writers del collettivo IntLV per festeggiare la fine dei lavori di abbellimento.

 Seregno (MB), 20 luglio 2020 – I lavori di riqualificazione dell’area del ponte ciclopedonale al di sopra di via dello Stadio a Seregno sono arrivati al termine e ora la passerella ha cambiato volto. L’arte di strada del collettivo IntLV ha portato una scossa di nuove energie nella cittadina brianzola grazie al contributo di Gelsia, che ha chiamato a raccolta i cinque writers appositamente per questo progetto.

Bombolette spray alla mano, la crew di artisti composta da due brianzoli, un torinese, un varesino e un lodigiano ha cominciato a realizzare i suoi quadri a cielo aperto un paio di settimane fa, a partire dall’edificio dei servizi igienici sito in quell’area. Filo conduttore del progetto l’energia in ogni sua forma, dalle lampadine, alle prese elettriche fino al pezzo forte: il disegno dedicato a Nikola Tesla, il famoso fisico e ingegnere elettrico che ha stupito il mondo con le sue teorie e le sue invenzioni.

“Abbiamo portato la nostra creatività nel tessuto cittadino. Nelle ultime due settimane ci siamo cimentati ogni giorno in un atto creativo fatto di improvvisazione e stile, un mix che si è tradotto in arte al servizio del decoro urbano”, commenta Livio La Rosa del collettivo IntLV. “Siamo abituati a operazioni di questo genere e siamo felici di aver contribuito all’abbellimento di Seregno, una città a cui siamo molto legati, dato che abbiamo già avuto modo di valorizzare i suoi edifici con alcune nostre opere: la Hall of Fame in Via Fratelli Bandiera e il Cai di via San Carlo”.

Lunedì 20 luglio, a progetto ultimato, i writers hanno incontrato sulla passerella il Presidente di Gelsia, Cristian Missaglia, il Direttore generale di Gelsia, Paolo Cipriano, insieme al Primo cittadino di Seregno, Alberto Rossie all’assessore Giuseppe Borgonovo per testimoniare il valore di questa iniziativa che ha visto la partecipazione di molti cittadini interessati a conoscere il progetto e il lavoro degli artisti.

Dichiara Cristian Missaglia, Presidente di Gelsia: “Voglio complimentarmi con i creativi di IntLV e ringraziare l’Amministrazione comunale che ci ha permesso di realizzare questo importante progetto. Questa è la nostra città e continuiamo a prenderci cura di essa così come di tutto il territorio brianzolo. In particolare, con questa azione abbiamo voluto portare energie positive in campo, cosa in cui i ragazzi del collettivo sono riusciti pienamente. Siamo molto legati al tema della riqualificazione urbana e dell’innovazione e con questa operazione, a beneficio di tutti i cittadini di Seregno, i writers sono stati in grado di sviluppare e concretizzare le loro idee in qualcosa di fisico e tangibile di cui la cittadinanza potrà godere ogni giorno. Speriamo che la passerella da adesso in poi non sia più vista unicamente come luogo di passaggio, ma anche come centro di aggregazione, ora che è intriso di colore e bellezza”.

Dichiara Alberto Rossi, Sindaco di Seregno: “Ho seguito quasi quotidianamente l’avanzamento dell’opera realizzata dal Collettivo IntLV. L’ho vista, nel volgere di alcuni giorni, cambiare più volte, fino a raggiungere il pregevolissimo risultato di oggi. Ho visto cambiare, evolvere l’opera in pochi giorni. E, insieme ad essa, ho visto evolvere e cambiare tutto il paesaggio urbano circostante. L’arte può cambiare il paesaggio urbano: è un messaggio che abbiamo fatto nostro in maniera convinta e che impegniamo a rilanciare. Grazie a Gelsia per questa iniziativa, che è il segnale della mission di un’azienda che nasce dal territorio e opera per il territorio”.

 

 

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Abbiamo appreso oggi dal sito del Comune di Monza che è stato ritenuto opportuno annullare la Conferenza di verifica di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica del nuovo PII sull’area ex Scotti di Monza, programmata per il giorno 28.07.2020, e quindi dei suggerimenti e delle proposte. 

Nel sito del Comune, è stata pubblicata in data 17 luglio, la seguente frase:

“Il rapporto preliminare era stato messo a disposizione insieme agli elaborati di seguito ancora riportati, ma successivamente (in data 16.07.2020) gli Operatori privati proponenti hanno depositato una "proposta di modifica della volumetria dei corpi di fabbrica di progetto". Per tale motivo si è ritenuto opportuno annullare la Conferenza di verifica (programmata per il giorno 28.07.2020) e la connessa richiesta di emissione dei contributi, da parte dei soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati, e dei suggerimenti - proposte di cui all'Avviso precedentemente pubblicato”. 

https://www.comune.monza.it/it/servizi/Urbanistica-e-SIT/Piani-attuativi/Piani-attuativi-in-itinere/

Riteniamo questa una vittoria, sia pur parziale, ottenuta grazie all’impegno di tantissimi monzesi che si sono mobilitati sottoscrivendo la petizione online, che ha superato le 2100 firme in pochissimi giorni e la petizione cartacea, che nonostante il periodo tipicamente “vacanziero”, ha già superato le 300 firme, pur mancando più una settimana al termine previsto.

Prendiamo atto che ci saranno delle modifiche e che è stata recepita la preoccupazione dei monzesi e facciamo notare che non è solo con l’abbassamento dei piani che si risolvono le criticità già individuate dal comitato (inquinamento, traffico, parcheggi, impatto ambientale, allagamenti, problematiche idrogeologiche, spazi pubblici, verde etc.).

Ci riserviamo di proseguire la battaglia dopo aver visionato il nuovo “concept”, per contrastare qualsiasi progetto che andasse ad impattare negativamente su quest’area meritevole di rispetto.

COMITATO RESIDENTI AREA SCOTTI

Monza, 18 luglio 2020

 

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ESTATE IN CORTILE: SPAZIO GIOCO, LABORATORI CREATIVI E AIUTO COMPITI

L’Associazione Sloworking in prima linea per le famiglie Dopo il progetto dal titolo “Dalla Parte di chi riparte” dedicato ai commercianti e a sostengo dell’economia locale l’Associazione Sloworking ha ideato un nuovo progetto dedicato alle famiglie dal titolo “Estate in cortile – Smart Courtyard”. In collaborazione con il Comune di Vimercate, Caritas Ambrosiana, Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini onlus e finanziato da Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus, il progetto offre degli spazi condivisi interni ed esterni per attività ludico-creative, aiuto compiti e di supporto alle famiglie ispirate alla massima flessibilità di fruizione negli orari e all’accessibilità economica. Mettendo a disposizione gli spazi interni ed esterni dell’Associazione, che trova sede nei locali di proprietà comunale in via Cavour 72/74 in pieno centro storico, si vuole dar vita ad un “cortile agile”: un luogo di conciliazione “diffusa” dove i bambini ospiti del servizio, i loro genitori, e i residenti possano godere di spazi condivisi, sicuri ed accoglienti. L’idea di questo progetto nasce dall’esperienza che ha l’Associazione nel campo della conciliazione famiglia-lavoro. Dopo un lungo periodo nel quale l’emergenza sanitaria ha costretto molte famiglie a rimodulare il proprio lavoro in funzione anche dell’impegno scolastico casalingo, l’obiettivo di Sloworking è proprio quello di attivare un luogo nel quale sia possibili anche per gli stessi bambini socializzare in un contesto sicuro ed accogliente con la presenza di educatori e per i genitori poter lavorare utilizzando gli spazi a disposizione . Saranno creato dei piccoli gruppi nei quali i genitori che lavorano in smartworking, potranno usufruire dello spazio di coworking. Il progetto sarà attivo da luglio a settembre per famiglie con bambini dai 6 ai 13 anni. I posti sono limitati per iscriversi è necessario contattate l’associazione Sloworking al numero 039.59.73.500 o inviando una mail all’indirizzo info@sloworking.it

Dichiara Francesco Sartini, Sindaco della Città di Vimercate: “La volontà di contribuire ad affrontare i cambiamenti mettendo sempre al centro la persona con tutte le sue relazioni è una delle caratteristiche delle proposte di Sloworking, che si conferma essere una vivace presenza a fianco dell’Amministrazione nell’attrarre e valorizzare le risorse della comunità. Questa iniziativa propone un servizio flessibile e che vuole rispondere alle esigenze di conciliazione tra il lavoro diventato “smart” per molti genitori, e la difficoltà di rendere altrettanto “smart” la cura degli impegni familiari. Con una proposta semplice, valorizzando un contesto protetto nel centro della città, si offrono spazi di lavoro, spazi di relazione e momenti di esperienza per i bambini guidati da educatori dedicati. Sono certo che sia una proposta valida e che incontrerà l’interesse delle famiglie di Vimercate. Alle socie di Sloworking va il mio apprezzamento per questa iniziativa, che riceve il riconoscimento della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e si aggiunge alle tante che hanno proposto, incoraggiandole a continuare nel loro prezioso e innovativo lavoro di valorizzazione di tutto il contesto cittadino portato avanti con intelligenza e concretezza.

Laura Fregonese, educatrice professionale e counselor, socia di Sloworking e responsabile del progetto dichiara: “La pandemia ha stravolto le esistenze, cambiato le abitudini, costretto grandi e piccoli a modificare l’organizzazione del lavoro e a rinunciare alla dimensione comunitaria che permeava la giornata. Con l’inizio dell’estate, confrontandoci all’interno dell’Associazione Sloworking, ci siamo rese conto che le soluzioni classiche non rispondevano a tutti i bisogni delle famiglie perché i bisogni erano cambiati. Il progetto Smart Courtyard, vuole essere una risposta flessibile a questi bisogni: nell’ottica della conciliazione, offre la possibilità di usufruire di uno spazio accogliente e stimolante solo nelle ore del mattino, del pomeriggio o di entrambi, nel mentre i genitori possono lavorare da casa o utilizzare una postazione in coworking. I bambini e i ragazzi potranno sperimentare, giocare, viaggiare con la fantasia, accompagnati da artiste ed educatrici professioniste che li guideranno, anche con percorsi individualizzati e in piccolo gruppo, alla scoperta delle loro abilità manuali, cognitive, delle attitudini personali e sociali perché crediamo nel valore dell’apprendimento condiviso con i pari. Per questo il nostro progetto mette al centro la Corte, il Cortile con il suo valore educativo, perché i partecipanti lo possano sperimentare, in una situazione protetta e sicura.”

Il progetto “Smart Courtyard” è realizzato dall’Associazione Sloworking in collaborazione con Comune di Vimercate, il Centro di Ascolto Caritas di Vimercate e la Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini Onlus ed è finanziato dalla Fondazione della Comunità di Monza Brianza nell’ambito della call per l’individuazione di progettualità sociali di contrasto agli effetti del covid-19 Vimercate, 17 luglio 2020

 

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Cinema sotto le stelle, cambiano le modalità di accesso alle proiezioni. Si amplia la rassegna prevista per il periodo estivo

Cambiano le modalità di accesso alla rassegna “Cinema sotto le stelle”, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Lissone in collaborazione con la Cooperativa Controluce e giunta quest’anno alla seconda edizione. Al contempo, però, si amplia il palinsesto in programma, con tre proiezioni - ad ingresso gratuito e aggiuntive a quelle già calendarizzate - da programmare nel mese di agosto.

A partire da martedì 21 luglio - con la proiezione del film Parasite - verrà richiesto un costo di ingresso pari a 4 euro.

Tale decisione, inevitabile seppur dolorosa, giunge dopo che nei giorni scorsi la Cooperativa Controluce - affidataria del servizio di proiezione dei film per conto del Comune di Lissone - ha ricevuto esplicita diffida scritta da parte delle case di distribuzione dei film circa il proseguimento della gratuità della rassegna stessa, ravvedendo una illecita concorrenza con le sale cinematografiche del territorio.

A livello nazionale è tuttora in corso un procedimento avanti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per accertare un’intesa «restrittiva della concorrenza, consistente in una concertazione volta a ostacolare l’approvvigionamento dei film da parte delle arene a titolo gratuito, in violazione dell’articolo 101 Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e/o dell’articolo 2 della L. n. 287/90».

Nell’attesa di conoscere l’esito dell’istruttoria che al momento vede solo una pronuncia parziale, e con l’obiettivo di tutelare tutte le azioni amministrative già intraprese e tutte le persone che stanno lavorando per garantire la proiezione dei film nei martedì sera estivi, il Comune di Lissone ha dovuto inserire il biglietto a pagamento in 5 dei restanti film previsti fra luglio, agosto e settembre a Lissone.

Nel caso di “Frozen”, il titolo verrà sostituito con una nuova pellicola, sempre destinata ai più piccoli, a titolo gratuito previa prenotazione.

Non cambia la modalità di prenotazione del “posto”, sempre disponibile tramite la piattaforma alla pagina https://www.controluce.com/Prenotazioni2020/prenotazioni/

A fronte del costo d’ingresso previsto per 5 spettacoli, l’Amministrazione Comunale organizzerà 3 ulteriori serate, da programmare nel mese di agosto, ad ingresso gratuito e durante le quali verranno proposti alla cittadinanza film concessi dalle case cinematografiche per proiezioni gratuite. Di tali date, che consisteranno in pellicole d’autore, verrà comunicata a breve la calendarizzazione e verrà data la possibilità di prenotazione gratuita.

“Attraverso la rassegna estiva Cinema sotto le stelle pensata e voluta a titolo gratuito con investimento di risorse economiche comunali, l’Amministrazione Comunale si è posta la finalità di costruire momenti aggregativi e ludici, nei quali la cultura cinematografica rappresenta lo spirito di un più ampio progetto di socializzazione sul territorio - affermano il Sindaco Concettina Monguzzi e l’assessore alla Cultura Alessia Tremolada -. Vicende nazionali ci impongono questo cambiamento introducendo il pagamento del biglietto. Il Comune di Lissone ritiene infatti che la proiezione di pellicole nello spazio all’aperto possa rappresentare un modo per coinvolgere il pubblico e, magari, di crearne di nuovo a vantaggio di tutto il comparto. Ci piace però l’idea di offrire 4 spettacoli gratuiti, di cui 3 aggiuntivi a quelli in calendario: il fascino di una storia cinematografica è da sempre in grado di conquistare gli spettatori e siamo certi che così sarà, anche con film che hanno terminato il loro viaggio nelle sale cinematografiche”.

Lissone, 16 Luglio 2020

 

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