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Comunicati stampa

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PROGETTO MEMORIA: I LUOGHI DELLA MEMORIA PARTIGIANA A PORTATA DI CLICK

Un’iniziativa in collaborazione tra Comune di Vimercate, ANPI Vimercate e IIS Einstein. Domenica 2 febbraio 2020, in occasione delle celebrazioni in memoria dei Martiri Vimercatesi, sarà mostrato al pubblico il primo pannello informativo realizzato nell’ambito del “Progetto Memoria”, curato da ANPI Vimercate e IIS Einstein e sostenuto dal Comune di Vimercate.

Il progetto, avviato l’anno scorso con l’obiettivo di “Promuovere e valorizzare la conoscenza della storia della Resistenza locale attraverso dei pannelli di segnaletica storico–memoriale”, ha portato alla creazione di un portale web che contiene informazioni e testimonianze in formato digitale sulla Resistenza, sui luoghi e sui tanti combattenti del nostro territorio caduti durante la Liberazione. In seguito, si è deciso di integrare questi materiali e di renderli accessibili a tutti, soprattutto ai giovani, portando le informazioni direttamente sui luoghi di interesse. Il progetto prevede una mappatura dei luoghi e le vie a loro dedicate posizionando pannelli dotati di QR Code. Una volta arrivati sul luogo di interesse, è sufficiente inquadrare il codice per conoscere in tempo reale la storia dei partigiani vimercatesi, le loro azioni e il luogo dell'uccisione.

Il testo dei pannelli, in italiano e inglese, è a cura di ANPI e IIS Einstein, mentre i costi saranno sostenuti dall’Amministrazione Comunale: l’obiettivo è completare la realizzazione della segnaletica entro il 25 aprile 2020.

Vimercate, 22 gennaio 2020

 

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Al via la sesta edizione di Alisei, la Scuola di Formazione Politica apre domani con l’intervento di Rosy Bindi

L’Associazione Alisei e la Cgil di Monza e Brianza rinnovano l’impegno per i giovani: un programma ricco incentrato sulla sostenibilità

È tutto pronto per la sesta edizione della Scuola di Formazione Politica Alisei: “Terra! Orizzonti e strumenti per un futuro sostenibile”, corso di formazione dedicato a giovani tra i 16 e i 26 anni. Ad aprire la Scuola, domani, un ospite d’eccezione: Rosy Bindi, già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e Ministro della Sanità. L’appuntamento è alle 16 in via Premuda, nella sede della Camera del Lavoro di Monza, ed è aperto a tutti. 

All’inaugurazione interverranno per un breve saluto anche Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza, e Elena Lattuada, segretaria generale della Cgil Lombardia. A Irene Zappalà, curatrice didattica del progetto, e Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione Alisei, invece, il compito di illustrare il percorso formativo del 2020.

10 lezioni e due laboratori, per un totale di 23 relatori, in un percorso che va dal 6 febbraio, primo vero giorno di lezione, al 2 aprile.

La partecipazione alla Scuola è gratuita con la tessera dell’Associazione Alisei.

Ci si iscrive entro il 6 febbraio, inviando la propria candidatura a info@alisei.tv

Programma su www.alisei.tv

Per ulteriori informazioni è possibile contattare anche lo 039 2731222.

 

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Giorno del Ricordo: giovedì 6 febbraio una serata sul “fronte orientale”

Incontro col professor Ivano Granata, docente presso l'Università degli Studi di Milano

Ricorre lunedì 10 febbraio 2020 il Giorno del Ricordo, solennità civile nazionale italiana istituita per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Per non dimenticare ed aiutare la riflessione su un argomento rimasto per troppi anni dimenticato, l’Amministrazione Comunale di Usmate Velate e la Biblioteca Civica “Alda Merini” in collaborazione con la sezione di Arcore dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) e l’Associazione Culturale Scibilis proporranno una conferenza dal titolo “Identità e confini sul fronte orientale. Dalla snazionalizzazione alle foibe: storia di un territorio controverso”; relatore sarà il professor Ivano Granata, docente di Storia dell'Italia contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano. Introdurrà e modererà la serata Francesco Castelli, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano.

La serata si terrà presso lo spazio “Lea Garofalo” di villa Borgia (Piazza Pertini, 8) ad ingresso libero, con inizio dalle ore 20.45.

Anche quest’anno l’Amministrazione dedica una riflessione particolare al Giorno del ricordo, un atto di giustizia verso le migliaia di persone tragicamente scomparse nelle gole – commenta Lisa Mandelli, sindaco di Usmate VelateQuest’anno abbiamo ritenuto di condividere la proposta avanzata dall’ANPI per soffermarci, insieme al professor Granata, sulle geo-politica di quel territorio che ha visto consumarsi quelle immani tragedie”.

Il relatore, Ivano Granata, insegna Storia dell’Italia Contemporanea e Storia dei Partiti politici e Studi umanistici nel corso di laurea magistrale di Scienze storiche presso l’Università Statale di Milano. Nell’ambito della sua intensa attività di ricerca, si è occupato di tematiche inerenti il fascismo, il socialismo, il sindacalismo, la storia di Milano e della Lombardia, la storia dell’Italia nel Secondo dopoguerra e la storiografia.

Proprio per aiutare la riflessione della cittadinanza sulla tragedia delle foibe, presso la Biblioteca Civica sono disponibili alcuni volumi che aiutano ad approfondire l’argomento.

Usmate Velate, 21 Gennaio 2020

 

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Maltrattava i cani ma il reato è prescritto!

La legge chiede alle famiglie affidatarie di restituire i cani

La notizia fa rabbrividire: dopo 8 anni di vita in famiglia, amati e coccolati, alcuni cani a suo tempo sequestrati e affidati ad altrettante famiglie, potrebbero essere restituiti al loro proprietario, un importatore di animali, a causa della prescrizione del processo che lo vedeva imputato per maltrattamento di animali.

I fatti risalgono al 2012. In un noto centro giardinaggio di Desio (MB) vengono trovati dei cuccioli in pessime condizioni di salute. I piccoli, sette in tutto, vengono sequestrati dalla Polizia Provinciale di Monza e affidati ad ENPA in custodia giudiziaria presso il vecchio canile di Monza in Via Buonarroti. Al fine di garantire agli animali casa e cure ottimali, evitando una lunga permanenza in canile, i sette cani vengono affidati in custodia giudiziaria ad altrettanti padroni che sono stati nel frattempo selezionati dall'Ente Nazionale Protezione Animali di Monza e Brianza.

Sette cuccioli, sette storie a lieto fine che però potrebbero trasformarsi in sette incubi sia per i cani, che hanno ormai 8 anni, sia per le famiglie che li hanno accolti e amati.

Il Tribunale di Monza, infatti, ha disposto la restituzione dei cani all’importatore che nel frattempo si è trovato libero dall’accusa di maltrattamento. Non a seguito di una sentenza di proscioglimento ma perché, a causa di cambi di giudice e di un iter giudiziario senza fine, è sopraggiunta la prescrizione del reato e quindi l’uomo è considerato ancora il loro proprietario.

Una ferma e decisa opposizione

Le famiglie affidatarie, ovviamente, non ci stanno e si opporranno con tutte le loro forze alla restituzione dei loro amati compagni. La Protezione Animali si è schierata fin da subito al loro fianco, affidando la causa all'Avvocato Claudia Ricci, responsabile dell'ufficio legale nazionale ENPA, annunciando che farà una ferma opposizione con tutti i mezzi legali a disposizione.

Mai come in questo caso calza a pennello la massima attribuita a Cicerone “Summus ius, summa iniuria”, ovvero massima giustizia, massima ingiustizia, perché si conferma la presenza di una falla nella legislazione italiana che non contempla una situazione simile. È assurdo, infatti, che per effetto della prescrizione questi poveri animali debbano tornare nelle mani di chi di a suo tempo fu denunciato per maltrattamento, nonostante l’esistenza di una norma (Legge 189/04 e relativo Titolo IX bis c.p.) che ha lo scopo di tutelarli da abuso e violenza.

Gli animali sono esseri senzienti, hanno sentimenti e sensibilità e non si può permettere che per un cavillo legale vengano considerati dei semplici oggetti da restituire solo perché lo ha stabilito la legge. In questa vicenda è stato inoltre completamente ignorato il profondo legame affettivo che si è instaurato in questi anni tra gli adottanti e gli animali adottati.

 

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Nuovo Sportello telematico polifunzionale, le pratiche si fanno on-line

Iscrivere il proprio figlio a scuola, conoscere lo stato di avanzamento delle proprie pratiche, comunicare direttamente con il Comune. Dalla fine del mese di febbraio, anche a Lissone si potrà fare tutto online senza la necessità di muoversi da casa o dall’ufficio, risparmiando tempo e gestendo i rapporti con l’Ente semplicemente con un click. È questa la novità introdotta dal nuovo Sportello telematico polifunzionale in fase di attivazione a Lissone che verrà presentato ufficialmente alla cittadinanza sabato 8 febbraio alle ore 10, presso la Sala Polifunzionale della Biblioteca Civica di Piazza IV Novembre.

La rivoluzione sarà digitale, snellendo la metodologia dei rapporti e favorendo una comunicazione più immediata e certificata. Con lo sportello polifunzionale sarà possibile inviare pratiche, richieste e segnalazioni al proprio Comune in qualunque momento della giornata e comodamente da casa o dall'ufficio. Il portale sarà infatti attivo 24 ore su 24 e racchiuderà tantissimi settori del Comune: tributi, servizi demografici, scolastici, sociali, ambiente e territorio, lavori pubblici, sport e tempo libero.

Saranno sufficienti un dispositivo connesso internet (pc o smartphone): ogni pratica potrà essere presentata in qualunque momento, attraverso una procedura guidata e interamente tecnologica. La pratica presentata online attraverso lo sportello telematico sostituisce quella in formato cartaceo: questo è possibile poiché il sistema rispetta quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale. Ciascun cittadino, professionista o impresa si potrà collegare tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure TS-CNS (Tessera Sanitaria / Carta Nazionale dei Servizi) firmando poi i documenti digitalmente ove necessario.

La piattaforma permetterà di conoscere tutte le informazioni sulla propria istanza, l’iter e i termini di conclusione del procedimento così come accade al momento per le pratiche edilizie, urbanistiche e dello sportello Suap. Nel corso della presentazione della mattinata, verranno mostrati esempi concreti di presentazione online delle pratiche al Comune, rispondendo a domande e osservazioni. Al termine della presentazione seguirà un rinfresco.

Per iscrizioni alla giornata è possibile visitare il sito internet: https://www.globogis.it/news/happy-hour-digitale-lissone

“Questa innovazione offre a cittadini, professionisti e imprese una soluzione pratica per dire addio alla carta e compiere una svolta definitiva verso il mondo digitale - afferma Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone -L’attivazione dello sportello telematico polifunzionale permetterà al nostro Comune di raggiungere rapidamente importanti risultati, in termini di semplificazione dell’interazione, tra i cittadini, i professionisti e le imprese e la pubblica amministrazione, riduzione dei tempi di attesa da parte del cittadino, snellimento delle modalità operative interne agli uffici, eliminazione dei documenti cartacei”.

“L’attivazione dello Sportello telematico polifunzionale rappresenta un’opportunità per cittadini, professionisti e imprese, ma anche per la pubblica amministrazione che si innova e rinnova le proprie procedure interne per migliorare i servizi e quindi la qualità della vita dei cittadini lissonesi che saranno accompagnati dal nostro Ente nella transizione digitale, passando dalle pratiche e istanze cartacee, ancora in essere, a quelle digitali dove possibile - sottolinea Domenico Colnaghi, assessore all’Innovazione Tecnologica - La svolta verso la digitalizzazione è oggi ancor più chiara e concreta. Il 2020 sarà ricordato come l’anno della svolta digitale a Lissone. Tuttavia, resta ugualmente la possibilità per tutti di continuare a presentare le pratiche in Comune come hanno sempre fatto, in formato cartaceo presso gli uffici”.

Lissone, 21 Gennaio 2020

 

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VIMERCATE RICORDA I MARTIRI DEL 2 FEBBRAIO 1945

Domenica 2 febbraio la cerimonia istituzionale. Nel 75° anniversario della fucilazione dei giovani partigiani vimercatesi, Vimercate, Città medaglia d’argento al merito civile e ANPI Vimercate, rinnovano il proprio impegno antifascista per la difesa della Democrazia e della Libertà e ricordano i martiri del 2 febbraio 1945: Emilio Cereda, Pierino Colombo, Aldo Motta, Renato Pellegatta, Luigi Ronchi, Iginio Rota.

Le celebrazioni ufficiali avranno luogo domenica 2 febbraio 2020, con il seguente programma:

Ore 8.30 - Santuario Beata Vergine del Rosario Santa Messa

Ore 9.30 - Piazzale Martiri Vimercatesi Ritrovo delle autorità e delle Associazioni Omaggio al monumento ai Martiri Vimercatesi

Ore 9.45 - Trasferimento in autobus ad Arcore

Ore 10.00 - ARCORE, via F. Baracca Omaggio al cippo presso il logo della fucilazione Trasferimento in autobus al cimitero di Vimercate

Ore 10.30 - Cimitero di Vimercate Omaggio al monumento funebre Corteo nel centro storico Omaggio al monumento ai Caduti di tutte le guerre in Piazza Unità d'Italia

Ore 11.00 - Palazzo Trotti Commemorazione istituzionale In questa occasione sarà presentato per la prima volta il primo pannello, dedicato a Iginio Rota, che fa parte del “PROGETTO MEMORIA -

I luoghi della memoria partigiana "a portata di click” Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune di Vimercate, ANPI Vimercate e IIS Einstein, ha l’obiettivo di “promuovere e valorizzare la conoscenza della storia della Resistenza locale attraverso dei pannelli di segnaletica storico-memoriale”, al fine di “conoscere e coltivare la memoria storica”. Accompagnamento del Civico corpo Musicale di Vimercate.

Per informazioni su tutti gli eventi: Ufficio Cultura: 0396659488 - cultura@comune.vimercate.mb.it

Vimercate, 20 gennaio 2020

 

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Venerdi 24 gennaio alle ore 20,30 presso la sala polivalente della RSA Bellani, via Lipari 7, Monza,

il nostro socio ed esperto numismatico, Giuseppe Radice,

ci parlerà delle Simbologie monetali dell’Egitto tolemaico e romano.

L’argomento numismatico ha un risvolto importante nello studio del sincretismo religioso perché dall’Egitto giungono a Roma e si diffondono in tutto l’Impero i vari culti misterici che caratterizzano i secoli a cavallo dell’era cristiana. Le monete, con i simboli raffigurati, sono il veicolo di diffusione della nuova religiosità e testimoniano l’importanza e la diffusione di queste nuove divinità in coesistenza con l’antica religione degli dei classici.

  Antonio Sala

 

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LICENZIAMENTO COLLETTIVO ADIDAS

I lavoratori dicono no alla delocalizzazione e scrivono al CEO per chiedere un nuovo piano industriale Incontro presso IV Commissione Consiglio Regionale Lombardia il 23 Gennaio In data 13 Gennaio 2020, presso la Confcommercio di Milano, si è svolto il secondo incontro di esame congiunto relativamente alla procedura di licenziamento collettivo per 41 persone avviata il 13 Dicembre 2019 da Adidas Italy che prevede, oltre a riduzioni e esternalizzazioni di varie funzioni aziendali, una delocalizzazione delle attività del credito che Adidas vuole trasferire in Portogallo. Durante l’incontro la delegazione sindacale ha ribadito che la decisione è in netto contrasto con la situazione molto positiva di crescita aziendale a tutti i livelli e abbiamo richiesto un cambiamento del piano industriale che preveda il mantenimento dei livelli occupazionali in Italia. Rispetto alla richiesta di mantenere le attività lavorative in Italia sfruttando la possibilità dei collegamenti tecnologici e delle diffuse sinergie tra i gruppi dei vari paesi l’azienda continua a dichiarare una mancanza di volontà e su questo tema riteniamo indispensabile ampliare il livello di confronto con i manager e con le Istituzioni a partire dal livello del Consiglio Regionale della Lombardia, Regione dove si concentra il maggior impatto occupazionale (35 persone) e dove è situata la sede italiana. Oggi si rincorrono già i rumori di una prossima ristrutturazione, che l’azienda non ha smentito, che riguarderebbe ulteriormente il Customer Service. Riteniamo non rinviabile un livello di confronto che dia garanzie sull’occupazione e sulle prospettive future. Abbiamo richiesto all’azienda rinnovando la disponibilità a confrontarci esclusivamente sull’ambito della volontarietà di poter conoscere le proposte aziendali di incentivazione economica per consentire ai lavoratori di valutare percorsi di uscita e accompagnamento alla pensione. L’azienda ha dichiarato la disponibilità a riconoscere le medesime proposte di incentivazione della precedente procedura di licenziamento chiusa a Gennaio 2019 e di voler predisporre una proposta complessiva per coloro che dovessero mostrarsi disponibili al trasferimento in Portogallo. Su tale tematica abbiamo dichiarato all’azienda che devono essere mantenute le “bocce ferme” e si devono interrompere le iniziative di trasferimento delle competenze verso il Portogallo. Abbiamo richiesto la possibilità di maggior apertura alle uscite volontarie ampliando il perimetro aziendale senza limitarlo ad una stretta fungibilità con le posizioni individuate in esubero da Adidas. Per evitare l’impatto traumatico sulle persone si dovrebbe prevedere il ricorso a percorsi di training per sostenere il percorso di raggiungimento delle competenze necessarie a ricollocare i profili che potrebbero essere salvaguardati. Su questo aspetto abbiamo chiesto uno sforzo importante all’azienda. Altro tema che abbiamo segnalato è la possibilità del ricorso alla riduzione dell’orario di lavoro sia su base volontaria, sia attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali, per una gestione conservativa dell’occupazione. Il prossimo incontro di confronto è previsto per il 22 Gennaio 2020. Il giorno 23 Gennaio alle ore 16:45 adidas e le rappresentanze sindacali sono state convocate in audizione dalla IV Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia per discutere della vertenza.

p. la FILCAMS CGIL Matteo Moretti

 

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Pronta l'ennesima cementificazione nel quartiere Libertà: stanno per costruire in via Gallarana nuovi palazzi dove adesso c'è un prato. Chiediamo all’Amministrazione Comunale di salvaguardare questa area, di ridurre il consumo di verde e di ripensare le modifiche alla viabilità previste.

La bella area verde tra le vie Gallarana, Bosisio e Aguggiari che si estende fino al Policlinico (cosiddetto parco della Gallarana) sta per sparire quasi totalmente. Sono iniziati i lavori che porteranno alla costruzione di numerose palazzine di 5 e di 7 piani (dalle planimetrie disponibili sul sito del Comune ne risultano 10), su quella che al momento è un'area libera. Ciò porterà alla creazione di circa 150 appartamenti (le volumetrie previste sono circa 30.000 metri cubi da destinare a edilizia prevalentemente residenziale). Si tratta dell'ennesima area verde di Monza destinata a sparire, per costruire (ancora una volta) soprattutto case.

Un po’ di storia… Il piano di lottizzazione è stato approvato nel 2012 dalla giunta Mariani, dopo che questa aveva modificato il PGT per rendere edificabile l'area (il PGT adottato dalla giunta Faglia prevedeva che esso fosse parte di un'area verde non edificabile); il circolo di Legambiente di Monza ha contestato duramente il progetto e le modalità di approvazione fin dal 2011. Nel 2017 la giunta Scanagatti ha apportato qualche correzione al piano, senza alterarne la sostanza (sono state modificate le opere di urbanizzazione che la proprietà è tenuta a fare a beneficio del Comune e così l’operatore ha ottenuto uno sconto sugli oneri di urbanizzazione che era tenuto a versare).

Quando i palazzi saranno costruiti, la superficie verde non edificata si ridurrà da 40.000 mila mq a 14.000 mq, un consumo di suolo che, in tempi di emergenza climatica, non ci possiamo permettere. Inoltre, il PGT approvato nel 2017 dalla Giunta Scanagatti prevede che anche una parte dell’area verde nell’ambito del Policlinico sia edificata, con la conseguente ulteriore riduzione del parco. Un'area libera all'interno di un quartiere densamente popolato, trafficato e cementificato è un grande valore. Monza è una città con tante aree verdi, che stiamo a poco a poco perdendo. La costruzione di nuovi edifici residenziali porterà poi altri effetti negativi per gli abitanti del quartiere, come l'aumento del traffico (e quindi dell'inquinamento), oltre alla necessità di nuovi servizi e infrastrutture.

È di questi giorni la notizia (fonte Coldiretti) che il livello di Pm 10 a Monza e in Brianza supera il limite consentito. Secondo Coldiretti, occorre intervenire in modo strutturale per favorire nelle città la diffusione del verde pubblico e privato per contrastare gli effetti del cambiamento del clima. Invece a Monza si va (ancora) nella direzione opposta, permettendo di costruire su un’area verde e aumentando il traffico. L’emergenza climatica richiede azioni urgenti e incisive, e a Monza la situazione dell’inquinamento è grave, al punto che la città risulta in molte classifiche più inquinata di Milano.

La situazione del quartiere è ancor più aggravata dal fatto che a pochi metri di distanza dall’area Gallarana-Bosisio-Aguggiari sono iniziati i lavori per costruzione delle 2 torri (11-12 piani) sull’area ex IMA di via Messa (sempre in forza di un Piano di lottizzazione approvato dalla Giunta Mariani nel novembre del 2011). Sommando agli appartamenti in costruzioni in via Gallarana quelli sull’area ex IMA si possono ipotizzare circa 250 nuovi appartamenti nel quartiere, con un incremento di popolazione del quartiere stimabile in circa 700 nuovi abitanti, e con almeno 500 auto in più che circoleranno, con notevoli difficoltà alla mobilità e alla circolazione nel quartiere. Le modifiche alla viabilità della zona previste dal piano, come la rotonda prevista tra le vie Bosisio e Prampolini, non sembrano risolvere queste criticità, ma anzi porne altre. Inoltre, i parcheggi previsti potrebbero essere spostati per ridurre l’impatto sulla zona.

La zona di via Gallarana deve essere salvaguardata per il suo particolare valore: nel parco ci sono sia edifici storici, sia numerosi alberi che sarebbero tagliati, incluso un piccolo bosco nella parte dell’area confinante con via Aguggiari, rifugio di diverse specie di volatili e di una colonia felina. Su questo punto anche la Consulta di quartiere è stata coinvolta e ha chiesto una rivisitazione del progetto, proponendo di modificare le attuali previsioni per salvare il bosco di via Aguggiari senza modificare le volumetrie (quindi con vantaggio per i cittadini e senza alcun danno per l’impresa costruttrice), ma la proprietà si è opposta anche a questa soluzione (che avrebbe migliorato la qualità del quartiere e quindi anche degli appartamenti in costruzione). Inoltre, la zona necessita di una speciale attenzione per la sua vicinanza al Policlinico: le strade troppo trafficate intralcerebbero le ambulanze dirette al pronto soccorso; occorrerebbe quindi anche ridiscutere le modifiche alla viabilità previste.

Chiediamo un intervento dell’Amministrazione Comunale, in particolare per salvaguardare, per quanto ancora possibile, questa area libera del quartiere, per evitare un'ulteriore e inutile cementificazione, tanto più grave perché interessa un'area attualmente verde; chiediamo di ridurre il verde consumato, di salvaguardare il bosco nella parte dell’area confinante con via Aguggiari, e di ripensare le modifiche alla viabilità della zona. Per questo inizieremo nei prossimi giorni una raccolta firme che coinvolgerà soprattutto gli abitanti della zona.

Comitato di via Gallarana

 

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ASFALTI BRIANZA: «PRONTI A TORNARE IN PROCURA»

Il Sindaco Dario Allevi e il Vicesindaco Simone Villa ritengono «non più sostenibile» la situazione dell’azienda di Concorezzo che produce bitume: «i vertici aziendali devono uscire dal loro immobilismo»

 Monza, 17 gennaio 2020. «Pretendiamo una gestione più responsabile del processo produttivo da parte dell’azienda». Il messaggio del Sindaco Dario Allevi e del Vicesindaco Simone Villa ad «Asfalti Brianza» è chiaro: «la situazione non è più sostenibile. I vertici aziendali devono rendersi conto della gravità del momento. Noi, di certo, non intendiamo stare con le mani in mano».

Equilibrio tra produzione e tutela della salute o interruzione della produzione. «Nel corso dell’ultima Conferenza di Servizi – proseguono Dario Allevi Simone Villa – la documentazione presentata dall’azienda era incompleta e carente. Ciò non è giustificabile alla luce degli interventi di ammodernamento degli impianti più volti promessi dall’azienda e che avrebbero dovuto essere già stati realizzati. Noi siamo convinti, da sempre, che si debba trovare un giusto equilibrio tra produzione, quindi lavoro, e tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Però se i vertici aziendali non sono in grado di garantire questo equilibrio, allora è meglio che Asfalti Brianza ponga fine, una volta per tutte, alla produzione».

La road map. Il 20 e il 21 gennaio sono in programma le analisi dell’aria da parte di Arpa e, poi, il 23 gennaio una nuova Conferenza di Servizi in Provincia. È, inoltre, confermato il termine del 24 gennaio, definito dall’ordinanza emessa dal Comune di Concorezzo, per la conclusione dello smaltimento dei rifiuti da parte di «Asfalti Brianza». «Al temine di questo iter, di fronte all’immobilismo dell’azienda, non esiteremo a rivolgerci ancora alla Procura della Repubblica», concludono il Sindaco e l’Assessore.

 

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