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Comunicati stampa

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Lo Spi Cgil sostiene il Centro Aiuto Donne Maltrattate, 1000 euro dal sindacato pensionati. I dirigenti sindacali hanno incontrato le volontarie nella sede dell’associazione per un confronto sulla tematica

Spi Cgil Brianza e Spi Cgil Lombardia hanno donato 1.000 euro al Cadom, il Centro Aiuto Donne Maltrattate di Monza. Un aiuto che testimonia, nuovamente, la vicinanza che il sindacato dei pensionati ha nei confronti dell’associazione che si occupa di contrastare la violenza contro le donne.  

Con questo contributo vogliamo dimostrare tutto il nostro sostegno per il grande lavoro che state facendo per le donne, anche in tempo di Covid”, ha affermato Anna Bonanomi, segretaria generale dello Spi Cgil di Monza e Brianza, in occasione dell’incontro con le volontarie del centro di via Mentana. “Immaginiamo che la difficoltà per le donne maltrattate sia stata enorme in questo periodo”, ha aggiunto Bonanomi.  

Le fa eco Gloria Giannessi, segretaria organizzativa dello Spi brianzolo: “Quando con il Coordinamento Donne abbiamo avanzato la proposta, sapevamo di trovare il favore di tutto lo Spi. Il problema, purtroppo, è sempre attuale”.  

Vi siamo grate per questo aiuto”, ha fatto sapere la presidente del Cadom Anna Levrero, che poi ha aggiunto: “Sono stati mesi di grande difficoltà, soprattutto quando in fase di lockdown siamo state costrette a chiudere; ma non abbiamo mai abbandonato nessuna donna e la linea telefonica è rimasta attiva”.  

Una situazione inedita che ha messo a dura prova donne costrette a vivere chiuse in casa con i mariti e i figli senza possibilità di chiedere aiuto. “Non bisogna dimenticare – precisa la presidente del Cadom – che non tutte hanno gli strumenti per farsi sentire. Difatti – aggiunge – gli appuntamenti con le donne sono ripresi appena possibile”.  

Ogni sostegno al Cadom è ancora più prezioso da quando l’associazione ha deciso di non sottoscrivere il protocollo di Regione Lombardia che prevede la raccolta centralizzata dei dati delle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza, legando la presa in carico e, quindi, i finanziamenti, alla compilazione di una scheda nominativa. Un “no” che il Cadom ha condiviso con altre realtà associative e che ha l’obiettivo di tutelare l’anonimato ma che, purtroppo, è costato l’esclusione dai finanziamenti.  

“Malgrado l’esclusione dagli accrediti, riusciamo a rispondere efficacemente alle richieste che ci arrivano grazie al rafforzamento delle relazioni con le associazioni e con Polizia e Carabinieri. Relazioni costruite nel tempo: siamo noi che guidiamo la formazione a tutti i soggetti che operano nella rete, si parla il nostro linguaggio”, precisa Levrero.  

E le parole non possono essere casuali quando si ha a che fare con donne maltrattate, motivo per il quale l’associazione di via Mentana ha tra le sue numerose volontarie anche psicologhe e avvocate: “Quello della denuncia è un momento delicato – avverte Levrero – che va preparato con calma, perché la donna non può tornare a casa e va costruita con cura una via di fuga”. 

Ma la condizione fondamentale per la salvezza sembra essere sempre la stessa: avere un lavoro. “Il tema centrale è l’autonomia economica, perché l’uomo violento tende a tagliare tutti i rapporti con l’esterno e la donna si convince di essere la responsabile di ciò che le accade”, convengono Bonanomi e Levrero nello scambio di valutazioni.  

Nel 2019 il Cadom ha registrato 4700 ore di accoglienza1200 ore di aggiornamento per i volontari, 900 ore di attività organizzative600 ore di incontri sul territorio. Nel 2019 le donne italiane che si sono rivolte al Cadom sono 164, contro le 67 straniere. Per un totale di 231 donne accolte e il coinvolgimento di 357 figli.  

Numeri che, alla luce delle difficoltà annunciate, potrebbero non diminuire. 

Attualmente, il Cadom è aperto solo su appuntamento telefonando al numero 039.2840006, ed è raggiungibile anche attraverso il sito web https://www.google.com/url?

 

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AGGIORNAMENTO INIZIATIVA AAA SARDINE CERCANO SARTINE 

Carissimi, vi informiamo che la nostra operazione AAA SARDINE CERCANO SARTINE si è conclusa con successo. In poco meno di due settimane abbiamo raccolto duecentododici mascherine fatte con materiali di recupero da parte di 7 fantastiche sartine da Nova Milanese, Vimercate, Limbiate, Monza e Cesano Maderno che ringraziamo di tutto cuore. Ringraziamo anche tutte le persone che hanno contribuito donando stoffe ed elastici e chi si è offerto per la distribuzione. Metà delle mascherine sono state distribuite al mercato centrale di Cesano Maderno venerdì 19 giugno e la restante metà lunedì 22 giugno al mercato sud di Desio. Insieme alle mascherine è stato consegnato un volantino su alcuni degli errori di Regione Lombardia nella gestione dell’emergenza sanitaria.

 

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 PERCHE’ MONZA NON È NEL PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE (PLIS) GRUBRIA?

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB e i Comitati di Monza hanno lanciato insieme una petizione online che ha raccolto più di mille adesioni. Ora tocca alla politica ascoltare la volontà dei cittadini e scegliere la tutela dell’ambiente e della salute. 

La petizione chiede all’Amministrazione comunale di Monza di procedere con tutti gli atti necessari per l’adesione al nuovo PLIS GruBria, con l’aggregazione del territorio libero, in precedenza inserito nel Parco del Grugnotorto - Villoresi. Verrebbero così ulteriormente protette le aree verdi e agricole della Boscherona, della parte ovest di San Fruttuoso e quelle del Casignolo, a sud di viale Campania. Una scelta opportuna per Monza e tutto il territorio della Brianza, la provincia con il più alto consumo di suolo in Italia. Una scelta importante, soprattutto oggi, perché un parco è serbatoio di biodiversità e questa riduce la vulnerabilità alle malattie infettive. 

Cos’è il GruBria?

Lunedì 3 Febbraio il nuovo PLIS GruBria ha iniziato a muovere i nuovi primi passi. I comuni consociati e le associazioni presenti sul territorio si sono incontrate per valutare le possibili iniziative da porre in campo. L’obiettivo è quello di rendere partecipi i cittadini per la valorizzazione e la salvaguardia di questo Parco. Nato nel Maggio del 2019, dall’unione del Parco del Grugnotorto-Villoresi con quello della Brianza Centrale, è un importante tassello per la salvaguardia dei territori liberi dalla cementificazione, per la realizzazione dei corridoi ecologici e per comporre un sistema verde a nord di Milano. Sono dieci i Comuni consorziati nel PLIS: Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno, Varedo e 2.063 gli ettari di terreno vincolato (verde-agricolo) per oltre 350.000 abitanti.

A questi numeri mancano quelli di Monza, che non risulta tra i Comuni consorziati. Perché?

Il 24 ottobre 2016 il Consiglio Comunale di Monza con delibera n. 77 aveva approvato l’adesione al Parco del Grugnotorto-Villoresi con l’inserimento di 218 ettari di aree libere; decisione poi avallata, il 9 marzo 2017 dal Presidente della Provincia di Monza e Brianza. Ma questa disponibilità da parte del Comune di Monza non è stata concretizzata perché non v’è stata alcuna stipula della convenzione con l’Ente parco. Incomprensibilmente l’Amministrazione Comunale di Monza, dal 2017, non ha mai né versato al Plis Grugnotorto-Villoresi le quote previste con l'adesione né condiviso il successivo processo di nascita del nuovo Plis GruBria che raccoglie l'importante eredità ecologica e di protezione delle poche aree libere del nord Milano e della Brianza Centrale. La delibera di adesione non è però mai stata ritirata anche se, a Febbraio 2018, la Giunta Allevi aveva annunciato di voler uscire dal PLIS Grugnotorto-Villoresi, ente sovraccomunale che è peraltro in fase di liquidazione e non appena avrà terminato i lavori, verrà ufficialmente chiuso. Sembra quasi che il Comune di Monza voglia attendere la chiusura ufficiale del PLIS Grugnotorto-Villoresi, utilizzando, questo passaggio meramente formale, al fine di evitare alla Giunta in carica lo scomodo e impopolare gesto politico di negare quanto già approvato dal Consiglio Comunale. 

Cosa si rischia con la mancata adesione di Monza al parco?

Le aree - verdi e agricole - del Villoresi, di S. Fruttuoso e del Casignolo che dovevano essere aggregate al PLIS verrebbero così riconsegnate ad un futuro incerto. Non si può escludere che potrebbero verificarsi interventi di cementificazione (come il deposito della linea metropolitana M5 previsto nel relativo studio di fattibilità), nella provincia MB che, l’abbiamo già ricordato, è capolista nella triste classifica delle province d’Italia con il più alto indice di consumo di suolo.

Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza

Legambiente Circolo di Monza, CCR Gruppo ambiente e territorio, Comitato Parco di Monza A. Cederna, Comitato Bastacemento, Comitato via Boito-Monteverdi, Comitato via della Blandoria, Comitato Triante, Comitato quartiere S. Albino, Comitato quartiere San Donato, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Buon Pastore, Comitato Gallarana.

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB

Comitato ampliamento parco Brianza Centrale, Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Legambiente circolo di Monza, Legambiente circolo di Desio, Legambiente circolo di Seregno, Legambiente circolo Laura Conti Seveso, Sinistra e Ambiente Meda, Un Parco per Bernareggio, WWF Lombardia, WWF Insubria, Associazione Culturale Brianze, Impulsi - Sostenibilità - Solidarietà (gruppo promotore adesione di Meda al GruBria).

Monza, 23 giugno 2020

 

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Preoccupazione dei residenti per la costruzione della rotonda tra le vie Bosisio e Prampolini.

Nell'ambito dei lavori per la realizzazione del piano attuativo Gallarana Bosisio Aguggiari è prevista la costruzione di una rotonda. Il disegno del tracciato ha però messo i residenti in grande agitazione. I cittadini che abitano nella zona denunciano i gravi effetti che la prevista impostazione della viabilità produrrebbe, in primis per la sicurezza della circolazione: in un tratto di strada in cui molte abitazioni hanno l'uscita delle auto, la presenza della rotonda creerebbe evidenti situazioni di pericolo.

Inoltre, la costruzione della rotonda comporterebbe l'abbattimento di alberi e la riduzione del verde, in un momento di grave crisi climatica, con oltretutto un impoverimento del valore delle abitazioni.

Si creerebbero infine problemi di circolazione alla linea del 321 che passa proprio nelle vie Prampolini e Bosisio.

Si chiede quindi la revisione del piano e della convenzione con il comune e una diversa impostazione della viabilità e un incontro con l'amministrazione per discutere di una diversa soluzione.

Il comitato Gallarana ha già consegnato in comune una petizione con 265 firme di cittadini per salvare il “Parco della Gallarana”, che chiedeva una revisione del piano di lottizzazione (e una modifica della viabilità prevista) e aspetta ancora una risposta dall'amministrazione.

Comitato Gallarana

 

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Lavori conclusi: da sabato riapre il Parco di Villa Borgia
Completata la riqualificazione che ha interessato pavimentazione, illuminazione e cura del verde

Conclusi i lavori, è tempo di riapertura: a partire da sabato 20 giugno, sarà nuovamente fruibile dalla cittadinanza il Parco di Villa Borgia, oggetto nei mesi scorsi di un importante intervento di restyling.

La manutenzione, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale per garantire una cura straordinaria ad una delle più belle e importanti aree verde del territorio, si è concentrata sui camminamenti per identificare un percorso chiaro e pulito all’interno dell’area verde, su una revisione generale dell’illuminazione per garantire la fruibilità dello spazio in totale sicurezza e su una cura particolare del verde.

A prima vista l’impatto rivela subito l’importanza dell’intervento che ha avuto un costo complessivo di circa 80mila euro: eliminate le barriere architettoniche agli accessi e ri-verniciatura dei cancelli di ingresso. All’interno poi il risultato finale offre un “nuovo” Parco.

Il cantiere, conclusosi nei giorni scorsi, ha interessato in modo particolare i camminamenti, rendendoli più facilmente individuabili e percorribili, con un rifacimento generale con l’utilizzo pavimentazione in calcestre naturale; oltre a questo, è stata effettuata una revisione dell’illuminazione con l’implementazione del numero e del raggio d’azione dei lampioni presenti. Nel corso dei lavori, la squadra di operai al lavoro si è concentrata anche su verniciature, diserbatura e messa a regime dell’arredo urbano.

Il Parco è rimasto chiuso al pubblico a partire dal mese di febbraio e riapre in concomitanza con la Fase-3: sarà necessario, da parte dell’utenza, il rispetto delle misure di distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina anti-contagio.

Riapriamo il Parco Borgia con un simbolico taglio del nastro, ma ciò che più conta è la possibilità di restituire uno degli angoli più belli del paese a tutti i nostri cittadini. Abbiatene cura perché appartiene all’intera comunità - afferma Lisa Mandelli, sindaco di Usmate Velate - Sin dal nostro insediamento avevamo assicurato una particolare attenzione verso tutti i parchi, con l’obiettivo di renderli ancor più aree di socializzazione destinate alle famiglie e al tempo libero. Per questo a breve rivolgeremo la nostra attenzione ad un altro importante parco”.

Usmate Velate, 18 Giugno 2020

 

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ECOLOGIA, AL VIA DUE NUOVE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE: - #BASTAPOCO, UNA RACCOMANDAZIONE PER CHI CURA L’ORTO - RIFIUTI IN CITTÀ, DIVENTIAMO RESPONSABILI DEI RIFIUTI CHE PRODUCIAMO

Il senso civico di ognuno di noi può fare la differenza In questi ultimi mesi, in cui la vita di tutti noi cittadini, di Vimercate e non solo, è stata stravolta dal COVID-19, abbiamo imparato che rispettare le regole e sentirsi uniti verso un unico obiettivo porta ad ottenere concreti risultati. È un percorso che abbiamo affrontato e che stiamo affrontando giorno per giorno con tenacia e pazienza sicuri che tutto questo finirà e ci ritroverà cambiati in meglio. Un ingrediente fondamentale di questa ricetta che ci ha portato a vivere con un diverso approccio la nostra quotidianità è stato, e lo sarà sempre, la nostra partecipazione, il nostro senso civico nei confronti della comunità. Il senso civico è quella alchimia che permette anche tra le mura domestiche di adottare quei comportamenti, quelle misure che fanno del bene a sé e agli altri. A questo concetto l’Amministrazione Comunale si appella promuovendo due iniziative per migliorare la vita dei cittadini, accrescere il senso di responsabilità ed educare alla sostenibilità.

#BASTAPOCO - UNA RACCOMANDAZIONE PER CHI CURA L’ORTO

Con questo slogan l’assessorato all’ecologia ha già diffuso dei messaggi per invitare i cittadini a modificare alcune abitudini, indicando i comportamenti corretti per l'utilizzo consapevole dell'acqua, per effettuare il compostaggio domestico. In questa nuova puntata, riproponendo “scaccia la zanzara” ci dedichiamo ai cittadini che curano un orto raccomandando loro di adottare i comportamenti utili per prevenire la formazione delle zanzare. Nell'ordinanza n. 40 del 28 aprile 2020 a firma del Sindaco viene indicato che bisogna eseguire l'annaffiatura diretta dell’appezzamento, evitare la formazione di raccolte d'acqua ed è fatto obbligo di chiudere con coperchio i serbatoi d’acqua. Rispettare queste regole diminuirà drasticamente la formazione di larve e la conseguente fastidiosa presenza di zanzare sia nei pressi degli orti sia nelle immediate vicinanze dove potrebbero esserci delle abitazioni.

RIFIUTI IN CITTÀ: DIVENTIAMO PIU' RESPONSABILI DEI RIFIUTI CHE PRODUCIAMO

A Vimercate, come in altre città, assistiamo spesso a situazioni poco decorose per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti nei cestini stradali. I cestini sono spesso stracolmi perché vi vengono conferiti erroneamente i rifiuti domestici. L'obiettivo dell’Amministrazione Comunale è quello di evitare il più possibile questi comportamenti responsabilizzando maggiormente il cittadino. Il senso civico ci insegna che ognuno di noi è tenuto a impegnarsi nel diminuire la produzione di rifiuti e a differenziare i rifiuti a casa propria affinché possano essere il più possibile riciclati. Una diversa collocazione dei cestini stradali dovrebbe indurre il cittadino sempre più verso questo comportamento virtuoso per la comunità e per l'ambiente. In fondo #bastapoco per modificare i nostri comportamenti come ad esempio prediligere prodotti senza imballaggi, utilizzare recipienti riutilizzabili e sostituire le bottigliette in plastica usa e getta con delle pratiche borracce.

Vimercate, 18 giugno 2020

 

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Apre “Dike”, il nuovo spazio solidale presso il Centro Botticelli

Uno spazio, completamente riqualificato e attrezzato, nel quale avverrà la distribuzione dei prodotti “freschi” alle famiglie più bisognose, con la prospettiva di diventare la base per lo smistamento di eccedenze alimentari nella lotta contro lo spreco e nel sostegno della povertà.

Lunedì 22 giugno alle ore 11,30 sarà ufficialmente inaugurato “Dike”, lo spazio di distribuzione alimenti all’interno del Centro Sociale Botticelli realizzato all’interno di un progetto fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Lissone e reso possibile grazie ai contributi di una rete di associazioni che hanno condiviso, fin dal nascere, il progetto di recupero di derrate alimentari e pasti non consumati nelle mense scolastiche. A causa della pandemia questo progetto ha assunto anche una valenza socioassistenziale di sostegno alle famiglie in difficoltà economica.

Il simbolico taglio del nastro inaugurerà il locale di via Botticelli da dove, a partire dalla prossima settimana, avrà luogo la distribuzione del “fresco” ai nuclei familiari che non hanno potuto usufruire della misura relativa ai buoni spesa.

Particolarmente importante è stato il sostegno professionale e finanziario garantito dal Rotary club Monza Nord Lissone, che ha dotato il locale delle attrezzature per la raccolta degli alimenti, per la loro conservazione e per la distribuzione. Il supporto del Rotary è esteso anche alle attività iniziali della start-up, che svolgerà la funzione di coordinare e sviluppare il progetto iniziale.

La riqualificazione degli spazi, invece, è stata possibile grazie al finanziamento erogato dalla Fondazione della Comunità Monza e Brianza su richiesta del gestore del Centro Botticelli, il Consorzio Comunità Brianza.

Supporto al progetto è giunto anche dal Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria - Igiene Alimenti e Nutrizione di ATS Brianza tramite un finanziamento al Centro di Servizio per il Volontariato di Monza Lecco Sondrio per lo sviluppo di una app e l’avvio di una sperimentazione sulla lotta allo spreco riferita alla città di Lissone. ATS ha supervisionato i contenuti del progetto a garanzia del rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei prodotti alimentari. L’app è stata ideata dal Prof. Torresin, docente di informatica, e da alcuni studenti degli istituti superiori del territorio.

Anche la Casa del Volontariato di Monza ha contribuito al progetto condividendo le buone pratiche già attuate in “Pane e Rose”, sviluppato nel territorio monzese.

Caritas Lissone proseguirà la collaborazione che, mostrando profonda condivisione degli ideali sociali dell’Amministrazione Comunale, già ha garantito nel periodo di emergenza sanitaria impegnandosi nella distribuzione dei pacchi alimentari; Caritas Lissone continuerà a distribuire pacchi alimentari nella sede usuale di Piazza Giovanni XXIII, ma proseguirà nell’immediato l’azione d’aiuto alle famiglie usufruendo anche del nuovo locale al Botticelli per la consegna del “fresco”.

“E’ un progetto che parte da lontano, ideato contro lo spreco ed ora ampliatosi quale sostegno ai nuclei familiari del nostro territorio che vivono una situazione di difficoltà economica - affermano il sindaco Concettina Monguzzi e l’assessore alla Persona Anna Maria Mariani - è un traguardo che ha richiesto un lunghissimo lavoro di progettazione, al quale giungiamo grazie all’indispensabile contributo di tutti. Un lavoro di rete, che guarda alle esigenze del territorio, finalizzato a intercettare nuove povertà e dare una risposta che si basa sulle donazioni gratuite e disinteressate di chi intende lasciare una traccia positiva anche in questo momento di complessità economica e sociale”.

Lissone, 18 giugno 2020

 

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Mercoledì 10 giugno, FIAB MonzainBici ha ricevuto da Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque, borracce di alluminio e bottiglie di vetro con il logo di MonzainBici e BrianzAcque che verranno distribuite durante le nostre prossime attività. BrianzAcque ha voluto sostenere questa iniziativa per mostrare il proprio sostegno alla nostra associazione che si occupa della promozione della mobilità sostenibile e della difesa dell’ambiente. FIAB MonzainBici ha accettato volentieri questa collaborazione proprio perché in linea con le proprie finalità. 

FIAB Onlus ha recentemente modificato la propria denominazione in Federazione italiana Ambiente e Bicicletta in quanto sempre più vicina alle tematiche ambientaliste. La battaglia contro un uso eccessivo di plastica, specialmente usa e getta, può essere intrapresa in vari modi, ma sicuramente intervenendo alla fonte del problema si ottengono risultati immediati. Molte aziende infatti stanno modificando le loro produzioni di plastiche sostituendole con materiali biodegradabili e perfettamente utilizzabili per vari scopi.

Riteniamo inoltre importante favorire e promuovere l’utilizzo di acqua pubblica, sia perché l’acqua è un bene primario e deve essere a disposizione di tutti i cittadini, sia per evitare lunghi trasporti su gomma e la produzione di ulteriori plastiche, entrambi processi estremamente energivori.

La collaborazione tra la nostra associazione e BrianzAcque è stata suggellata in viale Cavriga, nel Parco di Monza, strada temporaneamente chiusa al traffico automobilistico, intervento che ci fa molto piacere e che speriamo possa diventare definitivo.

Il Presidente FIAB MonzainBici  

Lorenzo Brusadelli

 

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#GIOVANIMPRESAMONZA IMMAGINA IL FUTURO

Un nuovo «Patto di collaborazione» aiuta i nuovi imprenditori ad affrontare le sfide del mercato del lavoro supportandoli nello sviluppo della propria idea di business. Federico Arena: «Offriamo un’opportunità concreta a tutti i giovani monzesi che hanno voglia di coltivare il loro sogno» 

Creare nuovi business, nuove opportunità e nuova occupazione. È questo l’obiettivo del «Patto di collaborazione» #GiovanImpresaMonza promosso dall’Assessorato Politiche Giovanili con l’associazione «Brianza Solidale OVD» di Besana in Brianza. 

Una rete di competenze per i giovani imprenditori. «Vogliamo dedicare un’attenzione particolare ai giovani perché sappiamo che un conto è avere una buona idea, un altro è farla nascere e crescere, spiega il Sindaco Dario AlleviPer questo vogliamo aiutare gli under 35 a far partire la loro impresa e a svilupparla. Vogliamo creare attorno ai giovani imprenditori una rete di competenze che può servire loro, giorno dopo giorno, a fare le scelte giuste». 

Dall’idea al business plan. Il «Patto di Collaborazione» mette a disposizione degli under 35 una serie di attività di supporto, analisi, formazione e mentoring presso il Centro civico «Silva26» di via Silva, nel quartiere San Carlo – San Giuseppe. L’attività di tutoraggio si sviluppa attraverso incontri di verifica periodici, che danno ampio spazio al confronto e al brainstorming, e consulenza personalizzata con l’obiettivo di trasformare l’idea originaria in un business plan. 

«Pensate alla vostra idea. Insieme la faremo crescere». «Offriamo un’opportunità concreta a tutti i giovani monzesi che hanno voglia di coltivare il loro sogno: mettersi in proprio per far nascere la loro attività, spiega l’Assessore con delega alle Politiche Giovanili Federico Arena. L’invito che rivolgo ai giovani è: pensate alla vostra idea, insieme la coltiveremo e svilupperemo. Per questo mettiamo a disposizione degli aspiranti imprenditori un “pacchetto” di servizi ad alto valore aggiunto. Perché è fondamentale affrontare il futuro dotati di conoscenze utili per rispondere ai grandi cambiamenti in atto nel mondo». 

Le modalità di presentazione delle domande. I giovani monzesi under 35 possono aderire al progetto presentando domanda attraverso un format online sul sito www.brianzasolidale.eu. Dopo l’analisi delle idee pervenute, i giovani saranno convocati per un primo colloquio che si svolgerà in modalità telematica oppure, se le normative in materia di emergenza sanitaria lo consentiranno, presso il Centro civico «Silva26». Dopo questo step inizierà il percorso che porterà allo sviluppo del business plan. 

Un’«officina d’impresa» per formare imprenditori. «La finalità del “Patto di collaborazione” – spiega l’Assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni è incoraggiare e facilitare la nascita di nuove imprese, sostenere lo sviluppo professionale dei giovani e rafforzare l’integrazione con il mondo delle imprese. #GiovanImpresaMonza è un’”officina di impresa” che intende formare nuovi imprenditori». 

«Brianza Solidale». Il progetto #GiovanImpresaMonza nasce da un’idea di «Brianza Solidale», una rete di imprenditori e liberi professionisti fondata nel 1998 con il patrocinio dell’Associazione degli Industriali di Monza e Brianza. L’obiettivo della rete, collegata alla Fondazione «Sodalitas», è fornire agli enti del territorio consulenze per sviluppare progetti che possano costruire un «ponte» tra scuola e lavoro. Presidente del Direttivo è Maurizio Beretta, mentre il presidente onorario è Gianfranco Pagliafora.

Start up, i numeri lombardi. In Lombardia ci sono 2.942 startup innovative su 11 mila in tutta Italia (circa il 26%). Tra il 2009 e il 2017 sono nate nel nostro territorio circa 20 mila startup, soprattutto nei settori dell’arte, della cultura e delle nuove tecnologie, e il tasso di natalità lombardo (ovvero il rapporto tra il numero di startup nate e il numero di abitanti) nel 2017 è di 38,6 ogni 100 mila abitanti, dato nettamente più alto rispetto alle altre Regioni (Dati Centro Studi di Assolombarda - dicembre 2019).

 

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Studio di fattibilità di una piscina coperta, tre proposte di sviluppo dal Politecnico di Milano

 Tre proposte da cui partire per iniziare a pensare la progettazione di una piscina coperta a Lissone. La prima: dedicare l’impianto natatorio al divertimento, coniugando le vasche con scivoli e aree relax. La seconda: unire il nuoto al mondo del fitness, creando un polo che favorisca l’attività fisica con corsi sia dentro che fuori dall’acqua. La terza: puntare l’obiettivo su una struttura che si allacci al mondo sportivo, con l’obiettivo di farla diventare la sede di importanti eventi legati al mondo delle discipline acquatiche.

Sono queste le prime conclusioni redatte dal Politecnico di Milano e attualmente al vaglio dell’Amministrazione Comunale nell’ambito di uno studio di fattibilità - preliminare alle eventuali fasi di progettazione - per valutare la possibilità di realizzare una piscina coperta presso il Centro sportivo di via Cilea.

“Queste prime tre linee di indirizzo rappresentano un punto di partenza per avviare una riflessione su un bisogno molto atteso dalla cittadinanza quale è una piscina coperta - affermano il sindaco Concettina Monguzzi e l’assessore allo Sport Renzo Perego - l’obiettivo è quello di sviluppare una progettualità che coniughi l’aspetto sportivo con quello del benessere, fornendo uno spazio adatto a tutte le età e a tutte le categorie di persone”.

Già nello scorso mese di dicembre la Giunta aveva affidato l’incarico al Politecnico col compito di analizzare il mercato attuale e stimare potenzialità e criticità di una nuova struttura.

Il Politecnico di Milano ha consegnato una prima relazione in cui, oltre ad analizzare i bisogni del territorio con criteri scientifici, ha indicato tre potenziali linee guida da seguire per avviare la progettazione della struttura.

La Fase-1 dello studio del Politecnico offre quindi indicatori in merito al contesto territoriale, alla potenziale utenza sovracomunale, alla presenza degli impianti natatori nei comuni limitrofi e alle loro specificità d’utilizzo;

Un lungo lavoro di ricerca che ha portato alla formulazione di tre indicazioni da cui si svilupperà il lavoro di analisi da parte del Comune.

«Sport, Leisure, Family» è la tipologia di impianto più strettamente dedicata al divertimento; al suo interno nell’ipotesi avanzata dal Politecnico di Milano troverebbero posto scivoli d’acqua, spray park, un’area con vasche ludiche, una piscina all’aperto, area benessere, area esterna relax e una vasca corsistica.

Ruota attorno al fitness la tipologia «Sport e Movimento», per la quale il Politecnico prevede invece di concentrarsi su Area Fitness, Vasche Acquafitness, Palestra, Area fisio-riabilitativa, Spa, Area Wellness e vasca per corsi in acqua.

Infine, l’idea «Sport Alto Potenziale» viaggia nella direzione di creare un polo sportivo con una vasca adatta a ospitare gare, vasche per l’allenamento singolo e di squadra, ambulatorio medico-sportivo e palestra, oltre ad un’area fitness, un’area benessere e una vasca in cui ospitare corsi.

“L’analisi degli impianti concorrenti ha permesso di formulare alcune considerazioni sulle caratteristiche che dovrebbe possedere il centro natatorio di nuova costruzione nel Comune di Lissone” – specifica il Politecnico di Milano nella relazione consegnata alla Giunta Comunale dove si sottolineano le indicazioni per la creazione di “un impianto coperto polifunzionale e fruibile tutto l’anno”, in cui si valorizzi il rapporto con l’attuale piscina scoperta e con l’annesso Centro sportivo cui faccia seguito la dotazione di attività fruibili tanto dai più piccoli quanto dai più anziani.

Il Politecnico di Milano avvierà la Fase-2 in cui formulerà le ipotesi di impianto economicamente sostenibile, delineando le caratteristiche dell’impianto in funzione delle attività acquatiche che sarebbe opportuno prevedere per raggiungere i diversi target potenziali di utenza.

Infine, la Fase-3 prevede la stima dei costi gestionali e dei potenziali ricavi correlata alla durata della concessione.

Lissone, 12 Giugno 2020

 

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