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Comunicati stampa

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ORIENTAMENTO: ECCO IL «SALONE» DELLO STUDENTE

La scuola «Confalonieri» ospita il «Campus dell’Orientamento»: l’offerta formativa dopo la terza media. Pier Franco Maffé: «Una preziosa occasione di conoscenza, scambio di informazioni ed esperienze»

 Monza, 14 ottobre 2019. Informazione. È questa la parola d’ordine del «Campus dell’Orientamento» che torna sabato 19 ottobre. Negli spazi della scuola «Confalonieri» (via San Marino, 4 – dalle 9 alle 17 - ingresso libero) gli studenti che usciranno dalla terza media potranno entrare in contatto con una quarantina di istituti scolastici e professionali, chiedere informazioni su corsi e modalità d’iscrizione, parlare con i docenti, ascoltare le testimonianze degli studenti.

«Il “Salone dell’Orientamento” – spiega Pier Franco Maffé, assessore all’Istruzione – costituisce una preziosa occasione di conoscenza, scambio di informazioni ed esperienze in un contesto storico segnato da grandi difficoltà per il mercato del lavoro e, quindi, per la scelta del proprio percorso formativo. Con il “Campus” siamo in grado di fornire a studenti e famiglie un panorama completo dell’offerta formativa, dopo la terza media, nel territorio».

Sono numerose le possibilità di approfondimento offerte dal Campus: uno spazio per l’orientamento degli studenti disabili a cura del «CTS/CTI Monza e Brianza», due momenti di approfondimento sull’offerta formativa del territorio e sulla formazione professionale (in Sala Maddalena, alle 9 e alle 11, ingresso libero sino ad esaurimento posti) e l’opportunità di conoscere le attività di orientamento scolastico proposte dai Centri di Animazione Socio Educativa di Monza.

L’obiettivo è orientare i giovani verso la strada più adatta per loro da prendere nella vita, «per decidere cosa si vuole essere, non solo cosa si vuole fare», spiega l’assessore. «Energia e passione, questi sono gli strumenti che i ragazzi hanno per affrontare il mondo. In un contesto in cui moltissime informazioni viaggiano sul web o sui social, ma spesso sono poco attendibiliil compito delle Istituzioni è quello di indicare una strada ai più giovani, dando loro l’opportunità di parlare con studenti e docenti delle scuole superiori in carne e ossa, non virtuali», conclude Pier Franco Maffé.

I visitatori riceveranno il calendario degli «open day», un momento importante per poter conoscere direttamente l’offerta formativa delle singole scuole, e il «consiglio orientativo» per la prosecuzione degli studi.

Sul portale web del Comune di Monza www.comune.monza.it sono disponibili la guida aggiornata di tutte le Scuole Superiori e dei Centri di Formazione Professionale di Monza e dintorni, un elenco di link utili per informarsi e l’elenco delle date e delle iniziative delle giornate di open day, dei laboratori e degli sportelli di orientamento.

 

 

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GIORNATE FAI D’AUTUNNO

Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019

Magnificenza briantea: santi, principi ed eroi

Con il patrocinio del Comune di Monza, Comune di Lentate sul Seveso, Consorzio Parco e Villa Reale

In collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e Brianza e la Protezione civile di Monza

Le Giornate FAI d’Autunno sono appena trascorse, abbiamo accolto 3081 visitatori in bellissime visite culturali nei 3 Beni del nostro territorio scelti per questa edizione, coinvolto oltre 100 volontari FAI della Delegazione e del Gruppo Giovani, collaborato con 30 operatori dei Vigili del Fuoco, volontari in congedo e personale in servizio, 10 volontari della Protezione civile di Monza e di Lentate s/Seveso, 8 volontari dei Carabinieri di Lentate sul Seveso, valorizzato luoghi del nostro territorio di interesse artistico, storico e sociale.

Abbiamo voluto abbracciare, sotto l’enunciato Magnificenza briantea: santi, principi ed eroi, tre Beni del territorio della Delegazione che, in modo differente, suscitano “ammirazione stupefatta per grandiosità e bellezza singolare” dei manufatti dell’uomo e che grazie ai nostri volontari sveliamo e valorizziamo in un processo identitario comune.

A Monza abbiamo aperto le porte della Cappella Reale, sorta contemporaneamente alla Villa Reale, collocata dall’architetto Giuseppe Piermarini nel punto di snodo tra l’ala settentrionale e il rustico delle cucine, contrapposta alla simmetrica Cavallerizza. Dedicata all’Immacolata, presenta un interno molto scenografico e ricco di stucchi, fregi e rosoni attribuiti a Giocondo Albertolli ed eseguiti su disegni dello stesso Piermarini.

Le opere pittoriche sono attribuite a pittori lombardi del Seicento e Settecento, la pala d’altare maggiore con l’Immacolata è attribuita a Stefano Maria Legnani detto il Legnanino; a Filippo Abbiati la Crocifissione con i Santi Bernardo e Benedetto e a Giovanni Maria Arduino la Salita al Calvario non adeguatamente conosciute.

Ammirato anche le piccole tribune per le funzioni religiose destinate alla famiglia dell’arciduca d’Austria Ferdinando. Aperta raramente in occasione di mostre o eventi culturali.

A Lentate sul Seveso l'Oratorio di Santo Stefano, con il suo prezioso ciclo di affreschi del XIV secolo dedicato all'omonimo Santo e costruito nel 1369 su commissione del Conte Stefano Porro, uomo di fiducia dei fratelli Gian Galeazzo e Bernabò Visconti, Signori di Milano.

Il ciclo di affreschi di Lentate è eccezionale sia per la qualità artistica che per l'ottimo stato di conservazione. Per la loro realizzazione si fece sicuramente ricorso a una fonte letteraria che fornì il materiale e anche la suddivisione logica della storia, ma oggi è difficile individuarla.

Dopo lunghe ricerche gli studiosi sono giunti a identificare un codice lombardo datato 1389 e custodito presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Il più imponente affresco presente nell'oratorio è la Crocefissione di Anovelo da Imbonate, della scuola di Giovanni da Milano (che fu discepolo di Giotto). Le altre raffigurazioni pittoriche sono opera di un gruppo di pittori chiamati per convenzione Maestri di Lentate, rappresentanti della scuola tardo-gotica nota come “Gotico Internazionale”.

Il ciclo di affreschi, dedicato alla vita e alla morte del Santo, si compone di 43 riquadri disposti su due registri.

A Monza abbiamo aperto per la prima volta la sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e della Brianza per raccontare la storia di uomini impegnati ogni giorno a garantire la sicurezza della vita umana, l’incolumità delle persone e la tutela dei Beni e dell’ambiente.

Abbiamo raccontato il lavoro dei reparti e nuclei speciali, le competenze per il soccorso urgente, per la prevenzione degli incendi, per la sicurezza antincendio nei musei e più in generale nei siti d’interesse storico-culturale, per la messa in sicurezza degli edifici tutelati, danneggiati da fenomeni naturali, sismi ma anche alluvioni, frane.

Abbiamo mostrato ai visitatori Con la collaborazione del Comando di Monza e Brianza e dei suoi distaccamenti abbiamo mostrato e raccontato una ricca collezione di mezzi storici, dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri.

I volontari del Comando hanno mostrato con un interessante cortometraggio gli importanti interventi sui Beni culturali colpiti da eventi naturali e sismi eseguiti dai Vigili del Fuoco.

La sua apertura straordinaria, a cura della Delegazione FAI Monza con il Gruppo Giovani, ha costituito un originale percorso di valorizzazione della sede e dei mezzi d’epoca in occasione dell’80esimo anniversario della fondazione del Corpo nazionale.

 Patrocini.

Comune di Monza,

Comune di Lentate sul Seveso,

Consorzio Parco e Villa Reale.

 Collaborazioni.

Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e della Brianza,

Gruppo Comunale di Protezione civile Monza e di Lentate sul Seveso,

Biblioteca civica di Monza,

Distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di Carate Brianza,

Santabarbara scarl

Volontari dei Carabinieri di Lentate sul Seveso

 Organizzazione.

La manifestazione si è svolta dalle ore 10 alle ore 18 nei due giorni.

 

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VIMERCATE IN SALUTE: ARRIVANO I GRUPPI DI CAMMINO

A partire da ottobre Nasce il Gruppo di Cammino Vimercatese con il patrocinio dell' ATS Brianza e il supporto dell'assessorato allo Sport del Comune di Vimercate. Il "Gruppo di Cammino Vimercatese", è un' iniziativa di educazione alla salute e, attraverso lo slogan “camminare fa bene, insieme e meglio”, gruppi di persone si trovano regolarmente per camminare insieme e favorire la socializzazione. La partecipazione, totalmente gratuita, previa registrazione scaricando il modulo dal sito comunale o al punto di ritrovo prevede, con guide interne al gruppo e appositamente formate dall'ATS Brianza, di camminare per il territorio vimercatese (percorsi cittadini e sterrati). Il ritrovo è nel piazzale Martiri Vimercatesi (scuola primaria Filiberto) ogni domenica mattina alle ore 9.30 per l'orario invernale e alle 8.30 per l'orario estivo. Due i percorsi possibili dai 6-8 km per gruppo 1 il secondo 12-16 km. Per informazioni contattare la referente alla mail daniela.saoner@gmail.com o contattare l’ufficio Sport al numero 0396659467

 

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Nuove aree di sosta a pagamento, lavori al via da oggi

Prenderanno il via oggi, lunedì 14 ottobre, e si concluderanno entro la fine della settimana, i lavori per la realizzazione delle nuove aree di sosta a pagamento in Centro città. Complessivamente, saranno circa 30 le strade nelle quali è previsto un intervento di posa delle strisce blu che indicheranno agli automobilisti la nuova regolamentazione stradale. I nuovi stalli di sosta di colore blu non saranno comunque attivi fino a quando non sarà scoperta la relativa segnaletica verticale; pertanto, la sosta resterà gratuita sino all’effettiva introduzione a regime della gestione a pagamento.

“L’introduzione delle nuove strisce blu deriva dall’applicazione del Piano Urbano del traffico, ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini e a tutti gli automobilisti la possibilità di fruire degli spazi pubblici adibiti a parcheggi in Centro, favorendo la rotazione delle auto posteggiate - specifica l’Amministrazione Comunale - l'espansione del piano sosta a pagamento punta a creare un migliore equilibrio della mobilità e della sosta nelle aree nevralgiche della città. I residenti avranno maggiori possibilità di trovare un parcheggio vicino a casa, grazie al Pass sosta che introduce per la prima volta la possibilità di usufruire gratuitamente, seppur con alcune limitazioni, delle strisce blu”.

La zona Rossa si estende da via Crippa a Piazza Lega Lombarda, e da Vicolo Rocca a Via Gramsci. Gran parte di questa area (che ha una lunghezza di circa 450 metri ed una larghezza di circa 320 metri) è occupata dall’attuale Zona a Traffico Limitato. La zona gialla è una corona intorno alla Zona Rossa che si estende, nel punto più profondo, in corrispondenza della chiesa prepositurale, di 190 metri.

Contestualmente agli interventi relativi alla sosta a pagamento, il Comando di Polizia Locale ha programmato alcuni rifacimenti di segnaletica orizzontale ammalorata, la creazione di nuovi spazi per il carico e lo scarico e l’installazione di paletti dissuasori per la regolamentazione della sosta in superficie; previste anche modifiche alla segnaletica esistente.

Un incremento che impegnerà il nuovo gestore della «sosta a pagamento» a realizzare a proprie spese, nei prossimi mesi, la completa riqualificazione dell’area di sosta del Laghetto del Bosco Urbano, l’installazione di ulteriori 9 punti di accesso alla città con telecamere OCR, 3 nuovi sistemi di allerta allagamento sottopassi (in via Mascagni, Via Carducci, Via Fratelli Bandiera), che vieteranno l’accesso ai veicoli in caso di allagamento.

A carico del nuovo gestore figura anche il compito di eseguire un sistema di gestione e controllo del traffico su tutto il territorio, la gestione della Ciclostazione, l’installazione e la manutenzione di 8 pannelli informativi a messaggio variabile, l’installazione di 3 nuovi dispositivi dissuasori di velocità (in aggiunta ai 5 esistenti). Inoltre, il Comune incasserà annualmente la somma di circa 100.000 euro dalla concessione delle strisce blu al gestore.

I lavori coinvolgeranno nella giornata odierna le vie Gramsci, Garibaldi, Po, Assunta, De Gasperi, Verri e Crippa. Domani le aree di cantiere si sposteranno nelle vie Solferino, Giuliani, Don Gaffuri, Padre Pio, Roma, Mentana, San Rocco, Garibaldi, Maria Bambina, Gorizia, Lega Lombarda, Carotto e Monte Nero. Mercoledì l’intervento proseguirà nelle vie Cavour, Indipendenza, Statuto, Giovanni XXIII, Padre Ugolino, San Martino, Dante, Fiume, XX Settembre. Infine, giovedì conclusione nelle vie Maggiolini, Fanton, Brustolon, Da Bergamo e Manzoni.

Solo per gli stalli di Piazza Giovanni XXIII sarà prevista la fascia oraria di pagamento dalle 10 alle 17.45 per favorire l’afflusso delle persone alle Messe feriali.

L’introduzione della nuova sosta a pagamento coinciderà con l’entrata in vigore del “Pass Sosta” valido nella fascia Gialla e Azzurra attualmente già in distribuzione presso la sede di SCT Group di via XX Settembre 91.

Il Pass residenti ha validità nella Zona Gialla per un massimo di quattro ore consecutive, mentre nella zona Azzurra per tutta la giornata. Per le attività commerciali, sia nella Zona Gialla sia in quella Azzurra, il Pass può essere utilizzato per un massimo di 4 ore consecutive. Entrambe le agevolazioni sono valide all'interno della medesima giornata.

Il Pass associato ad una vettura, viene rilasciato presso la sede di SCT Group - via XX Settembre 91 a Lissone - o in alternativa, è possibile effettuare la pratica tramite internet, collegandosi al sito https://lissone.iovivo.eu/.

Il rilascio del Pass di sosta è immediato presso lo Sportello SCT Group.

Richiedendolo via internet sul portale https://lissone.iovivo.eu/, il Pass viene trasmesso con una mail dedicata entro 24/36 ore, a seguito dell'accertamento della correttezza dei documenti trasmessi e dell'effettuato pagamento.

Lissone, 14 Ottobre 2019

 

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Sappiamo che siamo quello che mangiamo ma questa consapevolezza del ruolo del cibo per il benessere e la salute psicofisica ha alimentato mode senza alcun significato scientifico. Siamo altresì bombardati da notizie spesso contraddittorie che cambiano nel tempo modificando completamente le nostre credenze, cosa che naturalmente ci mette in serie difficoltà e abbiamo di conseguenza difficoltà ad orientarci nel vasto mondo del cibo e del buon cucinare. Perché oltre alla qualità e quantità del cibo che ingeriamo, ci sono vari modi per cucinare, con quali utensili, quali sono i migliori che non danno problema alcuno.

Il cibo e la tavola in compagnia, è un piacere della vita e il cibo buono e ben cucinato allunga la nostra vita. Siamo convinti che il nostro modo di alimentarci è il migliore e sicuramente la dieta mediterranea è la sua maggiore espressione, ma dedichiamo sempre meno tempo alla cucina e spesso ci affidiamo a piatti preconfezionati. Aggiungiamo quindi questa nuova conversazione alla serie passata di questi ultimi anni.

Cercheremo durante questo incontro di aggiustare la nostra dieta per non berci tutto quello che la pubblicità, ma anche le letteratura varia, ci propina, a volte nel giusto a volte no.  

L’incontro è organizzato da Legambiente Circolo A. Langer di Monza, con la collaborazione del CCR (Centro ricerca culturale).

L’appuntamento è per il 24 ottobre 2019 presso CCR Vicolo Ambrogiolo alle 21.00. Ingresso libero.

 

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Il taglio di oltre un centinaio di alberi effettuato in agosto nell’area in concessione all’autodromo – solo in parte autorizzato dal Parco della Valle del Lambro per numero e tipi di piante – anticipa quello che potrà avvenire, in modo ancor più massiccio, dei boschi e dei prati dell’area del circuito per effetto del contratto stipulato tra Liberty Media e ACI e della nuova convenzione tra Consorzio e ACI che sarà in vigore dal 1° gennaio 2020.

In particolare, dalla documentazione ufficiale fattaci pervenire dal Parco Regionale Valle del Lambro (in allegato) risulta che nel 2018 i gestori del circuito sono stati autorizzati a tagliare 55 robinie ammalorate nella sola area localizzata tra la piscina e il campeggio. Da nostri sopralluoghi, risulta invece che, nel corso dell'estate 2019, sono state abbattute piante anche nella zona del Bosco Bello/Curve di Lesmo. Inoltre, da un nostro sopralluogo effettuato l’’11 settembre 2019, nell'area delle Curve di Lesmo e del Bosco Bello, si sono rilevati 34 ceppi che mostravano caratteri tali da considerarli il risultato di tagli recenti ( presenza di segatura, superficie di taglio fresca…) (si veda mappa allegata), dei quali il 70% appariva in buone condizioni. Per quasi tutti i ceppi è stato possibile risalire alla specie: 22 quercia rossa, 8 quercia europea, 2 carpino. Per 2 rimane incerta la classificazione: quindi non si tratta di robinie.

Il contratto con Liberty Media condiziona il mantenimento della titolarità del GP a Monza alla realizzazione dei lavori che quasi certamente Liberty Media richiederà per adeguare la pista e le strutture dell’autodromo pena il “trasloco” della gara in un altro circuito: in altri termini, non vale più l’esclusiva della titolarità del GP al circuito monzese. Fra le richieste che potrebbero essere avanzate vi sono, fra l’altro, l’allargamento della pista (sulla stampa si è parlato di 12 metri), le vie di fuga, nuove tribune e tribunette per gli spettatori ed è facile immaginare cosa questo potrebbe voler dire in un’area in cui gli alberi si affacciano sulla pista medesima.

La nuova convenzione, stipulata anch’essa ad agosto, introduce un meccanismo: la “Conferenza permanente dei servizi per il rilascio di permessi, pareri, licenze, autorizzazioni e atti di assenso necessari alla realizzazione dei progetti e degli interventi di qualunque natura essi siano” (art.5.4); l’obiettivo dichiarato è quello di garantire «rapidi tempi autorizzativi che consentano l’utilizzo delle opere da parte di ACI». Se ne deduce che Liberty Media disporrà gli interventi e la conferenza di servizi si adeguerà alle richieste accelerando i tempi delle autorizzazioni, esautorando completamente la Soprintendenza.

Altri punti della convenzione – tra i quali la previsione di due gare notturne, la possibilità di dare in subconcessione le aree e le strutture per attività non meglio specificate, etc. – lasciano intuire che l’obiettivo è quello di consentire il massimo sfruttamento dell’impianto a tutto vantaggio di ACI e con un forte impegno, anche economico, delle amministrazioni pubbliche a garantire tale sfruttamento.

In questo scenario si inserisce la questione della chiusura al pubblico di Roccolo e Gerascia tranne che per 30 giorni l’anno, già presente, negli stessi termini, nella convenzione precedente e ribadita nella attuale, prevista dall’art. 3 b), il cui testo è esplicito: «È fatto obbligo al concessionario […] per un massimo di 30 giorni l’anno e fatte salve ulteriori richieste, mantenere aperte al pubblico le aree contrassegnate in verde nella planimetria allegata sub C [ossia Roccolo, Gerascia e prati confinanti], nello stesso orario di apertura del Parco». Non a caso la planimetria annessa si riferisce alle “aree in concessione permanente aperte al pubblico in determinati periodi”.

Se fino a ora la Sias si è avvalsa della possibilità di chiudere e recintare l’area in oggetto solo in occasione di alcune manifestazioni, ad esempio per il concerti, è certo che, se volesse potrebbe farlo per 334 giorni l’anno e, se si darà seguito allo “sfruttamento massiccio” di cui si è detto, è verosimile che il pubblico dei frequentatori del Parco potrà incappare sempre più frequentemente nelle chiusure di quell’area.

In definitiva, la convenzione appare nettamente sbilanciata a favore del concessionario, come, del resto, lo è quella che riguarda la parte nobile della Villa Reale, il cui concessionario Navarra lamenta di non riuscire più a stare nei conti. Come avevamo previsto, il modello monzese pubblico/privato, allora tanto esaltato, sta facendo acqua da tutte le parti: la gestione, che era la ragion d’essere del coinvolgimento del privato visto che il restauro l’ha pagato per 4/5 la Regione, si sta rivelando fallimentare. Occorre ripensare al modello, eliminando la frammentazione degli spazi introdotta dalla concessione e subita dai visitatori, e facendo della parte centrale della Villa il museo di sé stessa.

I portavoce:

Bianca Montrasio

Roberto D’Achille

 

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Comunicato stampa unitario segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NurSind, CUB, NursingUP, USB e RSU ASST Monza

“Siamo molto soddisfatti del risultato dello sciopero dello scorso 4 ottobre in ASST Monza.” Questa la posizione della RSU dell’azienda sanitaria e delle segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, NurSind, CUB, NursingUP, USB che hanno fatto il bilancio degli ultimi mesi di mobilitazione in una riunione convocata il 10 ottobre.

“Lo sciopero è andato molto bene” ribadiscono le rappresentanze sindacali. “Prima ancora delle cifre constatiamo che in molti settori l’adesione è stata pressoché totale come nel caso dei CUP, dei laboratori, dei centri prelievi, degli ambulatori. In molti reparti i numeri del personale sono già ridotti “all’osso” e quindi le attività sono andate avanti “normalmente”, perché praticamente tutti i lavoratori in turno sono stati precettati, secondo quanto prevede la legge.”

In totale la Direzione ha dichiarato quasi 400 lavoratori in sciopero per un totale del 17% anche se venerdì pomeriggio il Direttore generale aveva comunicato ai giornali una percentuale che non raggiungeva il 10%, sostenendo fosse sintomo di una bassa adesione.

I rappresentanti sindacali rispondono: “Non abbiamo alcuna intenzione di aprire una gara con la Direzione sui numeri dello sciopero. Li lasciamo giocare da soli. A noi risulta una percentuale superiore al 20%, ma in ogni caso il dato è “politico” e non semplicemente numerico. In sanità i dipendenti scioperano molto difficilmente e noi lo sappiamo bene. Quando diciamo che i pazienti sono al primo posto non scherziamo. Molti lavoratori fanno importanti sacrifici pur di garantire il diritto della cittadinanza ad essere curata bene. Soprattutto per questo motivo le mobilitazioni degli ultimi anni, anche quelle riuscite bene, non hanno mai superato il 2%. Troviamo curioso che una Direzione che vanta sempre una scrupolosa attenzione ai numeri abbia comunicato ai giornali, ancora prima che alle organizzazioni sindacali, un numero sbagliato. Però siamo soprattutto basiti dal fatto che la Direzione non abbia saputo leggere neanche quel dato che è 5 volte superiore al migliore sciopero degli ultimi anni.

Siamo sinceri e ci aspettavamo dalla Direzione una valutazione più attenta e seria del disagio che il personale ha reso palese. Però i dati veri li conoscono certamente: possono far finta di niente o rifletterci sopra.”

Nel frattempo sono 141 i dirigenti medici e sanitari che hanno sottoscritto, in pochi giorni, una lettera indirizzata proprio alla Direzione dell’ASST Monza, con la quale si dicono solidali con il personale in sciopero.

Scrivono i medici: “Lavoriamo con loro fianco a fianco e conosciamo bene le condizioni in cui stiamo tutti svolgendo i nostri rispettivi ruoli, con impegno, da molto tempo. Certamente la carenza di personale è il principale problema con il quale facciamo i conti quotidianamente, nello sforzo di garantire servizi sanitari adeguati, nel rispetto della dignità delle persone.

Spesso ci troviamo ad operare sul filo dell’emergenza e, a volte, persino sotto i contingenti minimi: una condizione che non può essere sostenibile per lunghi periodi perché aumentano lo stress, la stanchezza il rischio di errori. 

Condividiamo, quindi, le ragioni di una protesta che coinvolge tutte le figure professionali che insieme rendono possibile, ogni giorno, l’esercizio del diritto alla salute, previsto dalla Costituzione.”

I rappresentanti sindacali intervengono anche sulle affermazioni, attribuite al Direttore generale dott. Alparone, relative alla imminente assunzione di 25 infermieri, 15 OSS e 5 tecnici di laboratorio. “Siamo molto perplessi rispetto all’opportunità di una simile dichiarazione non molto precisa, resa la sera del giorno dello sciopero e solo tramite la stampa. Sono assunzioni “nuove”, non previste tra quelle riferite al 30 aprile e comunicate a inizio giugno?  Nel caso, sarebbe una clamorosa conferma delle nostre ragioni, perché se non vi fossero gravi carenze non avrebbe senso assumere figure professionali aggiuntive.

Il punto vero è quanti sono andati in pensione e quanti ci andranno nei prossimi mesi. Il saldo è positivo o negativo? Inoltre non abbiamo ancora risposta ad una domanda fatta a metà giugno in Prefettura: quante sono le posizioni non temporanee “coperte” con contratti a tempo determinato che sono state sostituite?”

Domande che i rappresentanti sindacali della RSU e delle organizzazioni sindacali approfondirebbero se solo vi fossero delle normali relazioni sindacali. “La Direzione aziendale può continuare a raccontare che ci siamo alzati noi dal tavolo negoziale, ma rimane scritta la loro responsabilità nell’aver fatto passare quattro mesi senza neanche provare a trovare una interlocuzione. Confondere l’apertura dello stato di agitazione con la dichiarazione di sciopero è un errore grave in qualunque vertenza. Noi comunque andremo avanti con forme e modalità che stiamo discutendo, perché il problema c’è e la riuscita dello sciopero lo ha confermato.”

Intanto si aspettano gli sviluppi dell’iniziativa sollecitata dalla RSU e dalle segreterie sindacali ai Consiglieri regionali eletti in Brianza.

 

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Wi-Fi gratuito a Lissone: in 3 anni raggiunta quota 15.000 utenti iscritti

Quasi 15.000 utenti iscritti al Wi-Fi gratuito a Lissone, un servizio progettato per rendere più smart e «digitale» la città. Il dato emerge a 3 anni dall’introduzione - avvenuta nel settembre 2016 - della possibilità di navigare free in buona parte delle aree verdi e dei luoghi strategici della città; un’innovazione tecnologica che rientra nell’ambito del progetto “Lissone in rete”, realizzato dall’Amministrazione Comunale in sinergia con la Elsyconn S.r.l. - azienda di Carate Brianza che da anni opera nel settore dell’Information Technology su tutto il territorio nazionale.

A 3 anni di distanza dal simbolico taglio del nastro è stato raggiunto l’importante traguardo dei 15.000 iscritti; Lissone conferma così non solo di essere aperta alle nuove tecnologie, ma di essere anche sensibile alle proposte legate al mondo digitale. Le iscrizioni per punto di accesso provengono prevalentemente dalla zona della Biblioteca Civica (49%), dalla stazione ferroviaria (23%) e da Palazzo Terragni-Piazza Libertà (12%).

Anche per quanto riguarda le sessioni di utilizzo, l’area della biblioteca è tra le favorite degli utenti (39%), precedendo Palazzo Terragni/Piazza Libertà (23%) e la stazione ferroviaria (17%). Si registrano comunque dati in crescita anche per quanto riguarda le altre aree del territorio coinvolte dal progetto Wi-Fi free: in forte incremento l’utenza che si connette e naviga senza alcun costo nella zona Cubotto, nei giardini Piermarini, a Santa Margherita, nei giardini Moro e di via Giotto, una delle zone a cui è stata estesa la navigazione free.

Negli ultimi 6 mesi le iscrizioni si sono assestate su una media di 250 al mese, confermando la continua ricerca del servizio da parte di utenti sia di Lissone che provenienti dai Comuni limitrofi. Il numero di utilizzatori ha raggiunto picchi di circa 700 al mese, soprattutto a inizio estate, nel periodo strettamente legato alla fine delle scuole e all’inizio degli esami scolastici.

Le sessioni di utilizzo da parte degli utenti hanno toccato quota 10mila al mese, mantenendosi su questi livelli per la maggior parte del periodo estivo. Le ore di utilizzo (con un massimo di 25mila ore a maggio e un minimo di 5 mila a settembre) confermano un uso prolungato della connessione anche per ragioni di studio oltre che di divertimento.

Restano invariate le modalità per accedere al wi-fi pubblico ed usufruire del servizio: chi interessato deve semplicemente registrarsi con un numero di cellulare, sul quale poter ricevere (tramite SMS) una password personale. In questo modo, è possibile navigare senza limitazioni in tutte le aree comunali dotate di connessione. Da ricordare il limite di 60 minuti per ciascuna connessione, allo scadere della quale è sufficiente effettuare una nuovo login per poter proseguire.

La navigazione “free” è attiva in 9 giardini pubblici, 7 Piazze e 16 strutture pubbliche. “La quota di 15 mila iscritti rappresenta un traguardo importante di iscrizioni e significa che l’Amministrazione Comunale ha erogato gratuitamente un servizio a centina di persone che nel corso di questi tre anni hanno avuto bisogno di internet - commentano il Sindaco di Lissone Concettina Monguzzi e l’assessore all’Innovazione tecnologica Domenico Colnaghi - Proprio quest’anno abbiamo esteso ulteriormente le aree coperte dal wi-fi gratuito, avvicinandoci ulteriormente alle esigenze dei cittadini”.

“Questo importante traguardo mostra che la città si sta evolvendo e noi con essa - aggiungono - ed è anche la conferma della necessità di spostare sempre più i nostri servizi sulle piattaforme digitali, dando riscontro a ciò che ci chiede un’utenza sempre più tecnologicamente avanzata”.

Lissone, 9 ottobre 2019

 

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«MONZA CITTÀ EFFICIENTE»: AL VIA LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE

Al via dieci incontri informativi nei Centri Civici. Focus sul miglioramento della performance energetica degli edifici.

Si parte il 23 ottobre a San Fruttuoso

 

Monza, 7 ottobre 2019. «Monza città efficiente» è un obiettivo ambizioso e – contemporaneamente - il claim della campagna di monitoraggio degli edifici della città e di informazione sull’efficientamento energetico promosso dal Comune di Monza in collaborazione con «iiSBE Italia» e «Habitami Energy and Building Advisor» by «Tabula Rasa – Agenzia di green marketing e comunicazione ambientale».

Dieci incontri di «formazione». Partito la scorsa estate con un incontro all’«Urban Center» riservato agli operatori, il progetto prosegue ora con dieci incontri in tutti i Centri civici della città, dal 23 ottobre al 24 marzo. Al centro degli incontri gli strumenti tecnici (smart technologies e building solutions), economici e finanziari e le opportunità dei bonus fiscali (fino al 85% con cessione del credito nei condomìni) per interventi efficaci e sostenibili di miglioramento delle perfomance energetiche di abitazioni ed edifici.

 Più valore agli edifici. L’obiettivo è informare cittadini, artigiani e imprenditori sugli strumenti tecnici, economici, finanziari e sulle opportunità di legge per fare efficienza energetica sulle proprietà private. Una migliore performance degli edifici non solo fa bene all’ambiente perché riduce l’inquinamento e contribuisce alla lotta ai cambiamenti climatici, ma aumenta anche il valore degli immobili fino al 25%. Senza dimenticare che il comparto stesso rappresenta per il nostro Paese un’importante occasione di rilancio economico.

 Il pubblico dà l’esempio. «L’Amministrazione comunale sta facendo la propria parte, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Simone VillaDa tempo abbiamo iniziato a percorrere la strada che ci porterà ad avere edifici pubblici sempre più efficienti. Ad esempio abbiamo iniziato l’iter che porterà a trasformare la Scuola “Ardigò”, costruita negli anni Settanta, in un edificio “a impatto zero”. Secondo le ipotesi dei tecnici, le emissioni di CO2 scenderanno di oltre l’80% e i costi di riscaldamento del 70%. Lo stesso vale per i progetti di ristrutturazione della “Salvo D’Acquisto” o quello del “Nanni Valentini”. E ancora abbiamo investito 210 mila euro per l’installazione di nuove valvole termostatiche sugli impianti termici nelle classi di sei scuole di Monza e negli uffici del palazzo comunale di piazza Trento e Trieste con un notevole risparmio sui consumi».

 Calendario degli incontriMercoledì 23 ottobre San Fruttuoso (ore 19); mercoledì 6 novembre Centro - San Gerardo (ore 19); giovedì 28 novembre San Rocco (ore 19); giovedì 12 dicembre San Biagio – Cazzaniga (ore 19); giovedì 16 gennaio Regina Pacis - San Donato (ore 19.30); lunedì 27 gennaio San Carlo San Giuseppe (ore 19); lunedì 10 febbraio Triante (ore 19); giovedì 27 febbraio Libertà (ore 19); martedì 10 marzo Cederna – Cantalupo (ore 19); martedì 24 marzo Sant’Albino (ore 19).

 Richiedi il monitoraggio del tuo edificio. I cittadini potranno richiedere, senza alcuna spesa, di monitorare lo stato di fatto di qualsiasi edificio (quelli proposti dovranno superare un vaglio tecnico prima di venire ammessi alla campagna di monitoraggio), contattando lo «Sportello energia» del Comune di Monza e compilando l’apposito form. Il servizio sarà effettuato «da remoto» con l’innovativo tool «Rethink City», risultato dei progetti finanziati dalla Comunità Europea: «Fasudir» con il 7° programma quadro di ricerca e sviluppo e di «Newtrend» attraverso «Horizon 2020».

 Quasi 98 mila edifici e 31 mila impianti termici. A Monza ci sono 8.779 edifici residenziali. Oltre la metà del patrimonio edilizio della città, il 62% è stato costruito prima del 1970, mentre solo il 18% è successivo al 1991. Ne consegue che esiste un bacino potenziale di oltre 7 mila edifici che possono essere oggetto di interventi di efficientamento energetico. Il totale degli impianti termici censiti dal CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti termici) sono poco più di 31 mila. Di questi quasi 29.800 sono nella categoria «Gruppi termici» o «Caldaie» e il 27% risultano essere in attività, cioè installati, in un periodo compreso tra i 15 e i 69 anni fa. Di questi impianti oltre il 77% è ancora di tipo tradizionale ovvero caldaie la cui produzione è stata vietata nel 2015 e che andranno sostituite con tecnologie più efficienti (caldaie a condensazione, pompe di calore, etc).

 Il riscaldamento delle abitazioni contribuisce al 64% delle emissioni di CO2. Un italiano spende, in media, tra i 1.500 e i 2.000 euro l’anno per riscaldare la propria casa. Una spesa che potrebbe essere sensibilmente ridotta grazie a interventi di efficienza energetica. Inoltre gli studi recenti dimostrano come il riscaldamento degli edifici contribuisca al 64% di emissioni di CO2 nell’aria, contro il 10% del traffico veicolare e il 26% derivante dall’attività industriale. Quindi intervenire sui condomini più obsoleti è una scelta strategica e non più rinviabile.

 

Infowww.sportelloenergia.monza.it. Facebook: Monza città efficiente

 

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Ancora ostacoli a una Monza più sostenibile

**Nuove barriere ostacolano le biciclette in città, e nessun passo avanti per una città più a misura d'uomo**

Monza, 4 ottobre 2019

Da questa settimana sono spuntate nuove barriere metalliche sulla passerella ciclopedonale che passa sulla ferrovia tra via San Gottardo e via Quintino Sella.

Dove un tempo c'erano una segnaletica dedicata e uno specchio che permetteva di affrontare l'uscita dalla passerella in sicurezza, tutto è sparito ed è stato sostituito da barriere che ora renderanno più complicato il passaggio da uno degli accessi al centro più importanti per chi decide di lasciare a casa la macchina. Un punto dove non sono mai stati notati incidenti, dove non passavano moto: perché tutto questo? 

Quello di cui avrebbe bisogno una città come Monza, che ha i tassi di inquinamento e di possesso auto tra i più alti d'Italia, sarebbe il disincentivo dell'uso dell'auto privata, accompagnato da misure che incentivino mezzi alternativi come la mobilità ciclistica.

La giunta monzese si muove invece nella direzione opposta, alza nuove barriere anzichè toglierle, e le alza esattamente sulle ciclabili. 

La nostra associazione FIAB MonzainBici  ha più volte chiesto di rimuovere simili barriere da viale Cesare Battisti e via Regina Margherita, ostacoli che ottengono solamente un disincentivo ad utilizzare la bicicletta per gli spostamenti cittadini. In tutta Europa le barriere non esistono e dove ancora ci sono vengono tolte, per liberare la circolazione non solo delle biciclette ma anche di passeggini, persone a mobilità ridotta e cargo bike.

Rinnoviamo quindi la richiesta di rimuovere questi ostacoli in tutta la città, richiesta che arriva anche dai nostri concittadini, che ci scrivono contrariati da questi provvedimenti.  

In attesa delle modifiche al codice della strada che stanno arrivando alla Camera e poi al Senato della Repubblica, ricordiamo infatti che la commissione Trasporti della Camera ha licenziato alcuni provvedimenti che migliorerebbero, se seguiti, la viabilità tutta, non solo ciclistica, come avvenuto in tante città italiane ed europee simili alla nostra. Per esempio:

- l'introduzione della casa avanzata, una linea d'arresto per biciclette in posizione avanzata rispetto alle auto negli incroci.

- l'indicazione per i veicoli a motore fuori dai centri abitati di tenere una distanza di 1.5 metri dalle biciclette 

- la possibilità per le bici di circolare in senso opposto nei centri abitati, su strade con limite di velocità inferiore o uguale a 30 km/h.

- il permesso per le biciclette di usufruire delle corsie dedicate ai mezzi pubblici

- la chiusura alle auto delle strade davanti alle scuole nei momenti di entrata/uscita dei  ragazzi (momenti in cui i livelli di inquinamento si moltiplicano come dimostrato di recente da uno studio di FIAB MonzainBici).

- la creazione di strade “ad alta intensità ciclistica”, strade a traffico promiscuo utilizzate e frequentate da un numero rilevante di ciclisti, e degli “itinerari cicloturistici. 

Tutti interventi che da tempo chiediamo come FIAB MonzainBici e che FIAB sta proponendo come soluzioni nazionali.

Interventi che potrebbero migliorare le ormai insopportabili situazioni viabilistiche di Monza e che ci permetterebbero di fare qualche passo nella direzione di una città per i suoi cittadini e non esclusivamente per le auto. Come d'altronde sta succedendo non solo nelle città europee, ma in moltissime città anche nel nostro Paese: Monza è una delle città più ricche d'Italia, eppure rimane sempre agli ultimi posti nelle classifiche per la vivibilità che periodicamente vengono stilate. È ora di chiedersi come sia possibile.

 

 

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